15 Ottobre 2026 Giudiziaria

Pensioni d’invalidità e certificati falsi, spunta un secondo fascicolo e un nuovo indagato

Una proroga di sei mesi per approfondire un filone investigativo che potrebbe aggiungere un nuovo tassello all’inchiesta sulle presunte pensioni d’invalidità ottenute attraverso certificazioni false. La novità riguarda il fascicolo principale che vede al centro Francesco Asciutto, medico dell’Asp e consigliere comunale, insieme ad altri sette indagati. Ma è soprattutto un procedimento parallelo ad attirare l’attenzione degli inquirenti.

La pm Giorgia Spiri ha chiesto e ottenuto dalla gip Arianna Raffa altri sei mesi di indagini su un fascicolo nel quale si ipotizza il reato di rivelazione di segreto d’ufficio. Una richiesta che ha comportato la notifica dell’atto alle parti interessate, portando alla luce un ulteriore fronte investigativo.

Nel registro degli indagati, per questo secondo procedimento, figurano lo stesso Asciutto e Gianluca Paratore. Al momento, tuttavia, non sono noti i dettagli della presunta rivelazione, né quale sarebbe stato l’eventuale ruolo di Paratore. Restano da chiarire le circostanze in cui si sarebbe verificata la violazione e gli elementi sui quali si fonda l’ipotesi accusatoria.

Tra le possibili piste investigative potrebbero esserci intercettazioni o elementi riconducibili alla presenza di una fonte interna in grado di far filtrare informazioni riservate. Si tratta, allo stato, di ipotesi che non trovano ancora una conferma pubblica.

La decisione di chiedere una proroga indica la necessità, per la Procura, di proseguire gli accertamenti su un aspetto che potrebbe rivelarsi rilevante anche per ricostruire il contesto dell’indagine principale. Le verifiche sulla vicenda sono state condotte per mesi dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria del Gico.

L’atto che ha reso “visibile” tutto è un decreto di perquisizione e sequestro di telefoni, computer e altro materiale siglato della pm Spiri ed eseguito a luglio a carico del medico Asciutto e di altre persone. I finanzieri infatti a luglio si sono recati anche negli uffici dell’Asp di Palazzo Geraci per acquisire documentazione relativa al settore del servizio rivolto alla persone fragili e non autosufficienti. Oltre al dott. Asciutto risultano allo stato indagati il dipendente dell’Asp Domenico Calogero, una serie di beneficiari degli assegni d’invalidità al 100%, ovvero la cognata del medico Angela Villanti e poi Giuseppa Isonzo e Angela Venuto, quindi quelli che la Procura considera i «mediatori» tra il medico e i beneficiari, il marocchino Abderrahim Cherckaoui, Antonino Celona e Patrizia La Camera.