La storia dell’opera si intreccia con quella del risanamento di Camaro San Paolo. Alla fine degli anni Novanta, le 50 famiglie che vivevano nella baraccopoli furono trasferite nelle nuove abitazioni. Nel 2003 iniziarono le demolizioni delle baracche e, nel 2006, l’Iacp approvò un progetto per riqualificare un’area di 3.665 metri quadrati, prevedendo una piazzetta, spazi verdi, aree gioco e un anfiteatro. I lavori partirono nel 2011, ma i ritardi dell’impresa e il successivo fallimento portarono all’abbandono del cantiere nel 2015. Negli anni seguenti l’area rimase incompiuta e fu progressivamente interessata dal degrado. Con l’istituzione della Struttura Commissariale è ripartito il percorso di riqualificazione. Nel luglio 2024 è stata inaugurata la piazzetta Arcobaleno, una parte del progetto originario. Nel marzo 2026 è stata avviata una nuova gara per completare l’anfiteatro, aggiudicata ad aprile all’impresa Castrovinci. Il cantiere è stato avviato nel luglio 2026. Il responsabile unico del progetto è l’ingegnere Giuseppe Frigione. La progettazione è stata curata dall’architetto Paolo Giulio Brescia e dall’ingegnere Massimo Muscolino.
SCHEDA TECNICA
Importo dell’opera un milione e 900 mila euro.
Impresa: Castrovinci
Rup ingegnere Giuseppe Frigione.
Direttore dei lavori: ing. Massimo Muscolino
Progettisti: arch. Paolo Giulio Brescia, ing. Massimo Muscolino
EX LAVATOIO
Il sub commissario Santi Trovato e i professionisti della task force si sono poi spostati nel cantiere dell’ex Lavatoio dove l’impresa Cericola ha concluso le attività di demolizione e bonifica dell’area.
Le demolizioni delle circa 30 baracche dell’ex Lavatoio sono iniziate a fine marzo e si sono concluse a giugno. A causare un rallentamento delle operazioni, successivamente alla rimozione e bonifica dell’amianto dai tetti, è stato il ritrovamento, sia all’interno di alcune baracche che nelle fondamenta e nelle intercapedini, di rifiuti indifferenziati, rifiuti solidi urbani, suppellettili, ma anche materiale inquinante e pericoloso. Il nuovo piano bonifica e smaltimento ha allungato i tempi di liberazione dell’area rispetto al cronoprogramma individuato. A metà giugno le demolizioni e le bonifiche sono state concluse.
Il lotto dell’ex Lavatoio comprende anche alcune baracche di curva S. Jachiddu per le quali si deve programmare la demolizione.
SCHEDA TECNICA
Ex Lavatoio- Curva S. Jachiddu
Impresa- Cericola
Area- Oltre 2 mila mq
Importo- 286 mila 993 euro
CAMARO SOTTOMONTAGNA
Il sub commissario si è fermato anche a Camaro sotto il Ponte delle Ferrovie, dove al posto della baraccopoli sta sorgendo un parco urbano. Trovato nell’apprezzare i lavori che l’amministrazione comunale sta effettuando ha ripercorso le tappe che hanno portato al risanamento di un’ampia area di oltre 2 mila metri quadrati.
Il censimento dei 65 nuclei familiari che vivevano nella baraccopoli di Camaro Sottomontagna è iniziato nel 2020. Dopo la predisposizione delle graduatorie è iniziata la fase delle assegnazioni delle nuove abitazioni che si è conclusa nell’aprile del 2024. Le attività di sgombero e demolizione in tutta l’area si sono concluse il 19 agosto 2025 con la bonifica e la messa in sicurezza. Il 2 settembre del 2025 il sub commissario Santi Trovato ha consegnato l’ex baraccopoli così trasformata al Comune di Messina.
L’attività di risanamento ha quindi consentito la restituzione alla fruizione pubblica di un’ampia porzione di territorio, in un punto nevralgico della città e che fino ad appena sei anni fa era una distesa di baracche.
ISOLATO 13 VIA PALERMO
Una delle attività della Struttura Commissariale è l’acquisizione degli alloggi destinati alle famiglie degli ambiti di risanamento e la manutenzione di quegli immobili che necessitano di interventi prima di essere assegnati. La Struttura Commissariale indica ad ArisMe come soggetto attuatore le aree dove avviare i censimenti e predisporre le successive graduatorie per poi procedere con la scelta delle abitazioni ed in ultimo all’assegnazione con la consegna delle chiavi da parte della Struttura Commissariale e del Comune. La ricollocazione abitativa delle famiglie è una delle attività fondamentali sia per dare risposta a migliaia di persone che ancora patiscono disagi abitativi ma anche perché consente, dopo i trasferimenti nei nuovi appartamenti, la riqualificazione delle aree. Il sub commissario si è recato in via Palermo, isolato 13 nell’area in cui alcuni nuclei familiari stanno per iniziare la scelta delle abitazioni e che nei prossimi mesi sarà interessata alle future demolizioni.
DEMOLIZIONI
Dopo la liberazione della baracca da parte del signor. L.B. sono iniziate le attività di demolizione in via Appennini. L’impresa Cericola sta effettuando i primi interventi di pulizia delle baracche, che sono state trasformate in ricettacolo di ogni genere di rifiuto e la bonifica per poi fare intervenire le ruspe.
Al lavoro anche l’impresa Lutiviem in via del Proto rione Ariella dove sta proseguendo la demolizione selettiva delle baracche.