20 Ottobre 2026 Giudiziaria
L’omicidio del romeno Ciurar a Barcellona: trent’anni di carcere per Santo Genovese
La Corte d'Assise di Messina ha condannato Santo Genovese a trent'anni di carcere per l'omicidio del ventenne romeno Petre Ciurar, avvenuto il 5 dicembre 2010 a Barcellona Pozzo di Gotto.
I dettagli della sentenza e del processo
- La pena: L'accusa aveva richiesto l'ergastolo, ma i giudici (presieduti da Maria Eugenia Grimaldi) hanno stabilito la condanna a trent'anni applicando il bilanciamento di equivalenza tra le aggravanti (premeditazione e metodo mafioso) e le attenuanti generiche.
- La difesa: L'avvocato di Genovese, Pinuccio Calabrò, ha già preannunciato il ricorso in appello.
- L'altro imputato: Per lo stesso omicidio è già stato condannato a trent'anni (con rito abbreviato) il coetaneo Domenico Bucolo.
L'omicidio di Petre Ciurar è stato ricostruito dalla Distrettuale antimafia di Messina (rappresentata dai sostituti Piero Vinci e Francesco Massara) e dai Carabinieri del Ros come un "omicidio punitivo" deliberato da Cosa nostra barcellonese.
Secondo la tesi dell'accusa, il delitto fu pianificato dalla famiglia mafiosa locale come ritorsione e punizione nei confronti della comunità rom, ritenuta responsabile di alcuni furti nella zona di Calderà.