20 Ottobre 2026 Cronaca di Messina e Provincia

Autotrasporto, stop alla protesta in Sicilia: revocato il fermo dei Tir

Riprendono le attività degli autotrasportatori siciliani dopo la decisione del Comitato trasportatori siciliani (Cts) di revocare il fermo dei servizi. La sospensione della protesta arriva al termine del confronto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e punta a ripristinare la regolarità dei flussi logistici nell’Isola, dopo i disagi provocati dalla mobilitazione. La decisione rappresenta un’apertura nei confronti del governo, ma non mette fine alla vertenza. Il Comitato ha infatti chiarito che le imprese resteranno in stato di agitazione fino alla completa definizione delle questioni ancora irrisolte e alla concreta attuazione degli impegni assunti durante il negoziato. Secondo quanto riferito dal Cts, il confronto ha consentito di ottenere risposte positive sulla quasi totalità delle richieste presentate. Per gli aspetti che necessitano di ulteriori approfondimenti e coperture finanziarie, il ministro Matteo Salvini avrebbe assicurato l’avvio di un Tavolo permanente dedicato al Mezzogiorno. Tra le priorità figurano il prolungamento delle misure fiscali a sostegno delle imprese per il caro carburante e l’introduzione di contributi per contenere i costi dei traghetti attraverso lo Stretto di Messina, un collegamento strategico per il trasporto delle merci da e verso la Sicilia.

Rixi: «Ora gli impegni devono diventare operativi»

La revoca del fermo nell’Isola si inserisce in un quadro di trattative che coinvolge anche altre regioni del Sud. Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, al termine di un incontro durato oltre due ore e mezza con le rappresentanze locali e autonome dell’autotrasporto, ha parlato di una soddisfazione ancora parziale, sottolineando la necessità di trasformare gli impegni del governo in misure concrete. «Abbiamo ribadito il fatto che il governo provvederà immediatamente sia allo sblocco dei 480 milioni sulle indennità sul caro gasolio fino ad agosto, sia a stanziare altri 60 milioni per i mesi di settembre e ottobre», ha spiegato Rixi. Tra gli obiettivi del confronto c’è anche l’individuazione di un meccanismo che consenta di distribuire gli eventuali aumenti del prezzo del gasolio lungo tutta la filiera economica, evitando che il peso ricada esclusivamente sulle aziende di autotrasporto. Il viceministro ha inoltre riferito che sono attesi segnali di distensione in Calabria, Puglia e, almeno in parte, in Campania. Per arrivare a una proposta condivisa sulle questioni ancora aperte, le parti si sono date un nuovo orizzonte temporale di circa una settimana, con un limite massimo indicato in una decina di giorni dai rappresentanti dei trasportatori.

Dallo sblocco dei crediti d’imposta ai fondi per il trasporto marittimo

Fra i principali punti al centro dell’intesa figurano il pagamento delle somme arretrate relative al programma Sea Modal Shift, per circa 104 milioni di euro riferiti alle annualità 2023/2024 e 2025/2026, e l’incremento delle risorse con ulteriori 50 milioni per il periodo 2026/2027. Per quanto riguarda il caro gasolio, il Cts indica lo sblocco di circa 430 milioni di euro relativi ai crediti d’imposta richiesti dalle imprese, da rendere disponibili nel cassetto fiscale. Sul tema sono stati annunciati anche ulteriori interventi di sostegno per i mesi successivi. La questione dei costi di attraversamento dello Stretto rimane particolarmente rilevante per le aziende siciliane, che devono sostenere spese aggiuntive per raggiungere il continente. Il Comitato chiede pertanto misure capaci di calmierare le tariffe dei collegamenti marittimi e una partecipazione stabile ai tavoli istituzionali sulla mobilità e sui trasporti, compresa la nuova Consulta. Il Cts ha ribadito che la revoca del fermo non rappresenta un via libera incondizionato all’operato del governo. L’associazione continuerà a verificare il rispetto delle scadenze e l’effettiva attuazione delle misure concordate.

Schifani: «Risultati positivi, la Regione sosterrà il comparto»

La decisione degli autotrasportatori è stata accolta favorevolmente dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che nei giorni scorsi aveva avviato un’interlocuzione con il ministro Salvini per favorire una soluzione alla vertenza. «Ringrazio il ministro Matteo Salvini, con il quale avevo avuto un’interlocuzione nei giorni scorsi proprio per sollecitare una soluzione alla vertenza», ha dichiarato il governatore, auspicando che anche gli ultimi nodi possano essere risolti in tempi brevi. Schifani ha inoltre confermato l’attenzione dell’amministrazione regionale verso il settore, ricordando che ulteriori risorse sono state previste nel disegno di legge sulle variazioni di bilancio attualmente all’esame dell’Ars. La sospensione della protesta rappresenta quindi un primo passo verso il ritorno alla normalità per il trasporto delle merci in Sicilia. Il risultato definitivo dipenderà ora dalla capacità di governo e istituzioni di dare seguito agli impegni presi, soprattutto sul fronte dei costi energetici e dei collegamenti con il continente.