21 Ottobre 2026 Giudiziaria

Ponte sullo Stretto, inchiesta per corruzione: la Procura chiede gli atti al ministero delle Infrastrutture

Prima le perquisizioni per acquisire documenti e smartphone degli indagati. Ora le carte del Ponte sullo Stretto inviate alla Corte dei conti. La Procura di Roma ha delegato i carabinieri del Ros a eseguire un ordine di esibizione nei confronti di quattro destinatari: Mit, Dipe/Cipess, società Ponte sullo Stretto e consorzio Eurolink. È il nuovo passaggio dell’inchiesta per corruzione che vede indagati, tra gli altri, Tommaso Miele, ex presidente aggiunto della Corte dei conti, e l’avvocato Giacomo Saccomanno.

Ponte sullo Stretto, quali documenti cerca la Procura

La richiesta ha un perimetro preciso. I magistrati vogliono acquisire la documentazione predisposta e trasmessa alla Corte dei conti nell’ambito dell’attività di controllo su due provvedimenti: la delibera Cipess n. 41/2025 e il decreto n. 190 del 1° agosto 2025, a firma dei ministri Matteo Salvini alle Infrastrutture e Giancarlo Giorgetti dell’Economia.

Sono dunque le carte preparate e inviate alla magistratura contabile per quei controlli l’oggetto dell’ordine rivolto ai quattro destinatari.

L’inchiesta per corruzione e le perquisizioni del 9 giugno

L’attività segue un intervento investigativo precedente, datato 9 giugno. In quell’occasione è stato eseguito un decreto di perquisizione finalizzato ad acquisire documentazione e dispositivi elettronici, compresi gli smartphone, in uso alle persone sottoposte alle indagini.

L’inchiesta per corruzione e le perquisizioni del 9 giugno

L’attività segue un intervento investigativo precedente, datato 9 giugno. In quell’occasione è stato eseguito un decreto di perquisizione finalizzato ad acquisire documentazione e dispositivi elettronici, compresi gli smartphone, in uso alle persone sottoposte alle indagini.