30 Ottobre 2026 Sport Cultura Spettacolo

Messina: arrivano 20 punti di penalizzazione in classifica!

Arriva una stangata pesantissima dal Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare che scuote profondamente l'ambiente calcistico giallorosso. In seguito al deferimento proposto dal Procuratore Federale il 20 agosto scorso, il Tribunale si è pronunciato con un dispositivo ufficiale depositato oggi, infliggendo alla società ACR Messina 1900 SSD ARL ben 20 punti di penalizzazione in classifica, da scontare nel campionato di competenza della corrente stagione sportiva. La nuova classifica: Acireale e Niscemi 16, Mazzarrone 15, Atlethic Gioiosa 13, Nebros 12, Messana 11, Scordia 9, Melilli e Giarre 8, Jonica e Vittoria 7, Leonzio 5, Augusta e Palazzolo 4, Viagrande 3, Messina -3.

Oltre alla pesante penalizzazione che compromette inevitabilmente la classifica del club, la società è stata condannata al pagamento di 1.800  euro di ammenda. A questo punto il Messina per la promozione in D deve puntare soprattutto sulla Coppa Italia.

Il provvedimento non si limita al club, ma coinvolge pesantemente anche diversi tesserati raggiunti da inibizioni e lunghe squalifiche:

  • Stefano Alaimo : 2 anni di inibizione a partire dal primo tesseramento utile.

  • Andrea Sorrentino : 20 giornate di squalifica da scontare in gare ufficiali.

  • Matheus Reis Daquinto : 2 giornate di squalifica da scontare in gare ufficiali.

  • Alessandro Cirino : 2 giornate di squalifica da scontare in gare ufficiali.

  • Moustapha Sambou : 1 giornata di squalifica da scontare in gare ufficiali.

Una notizia destinata a fare rumore e a dettare una svolta critica per il cammino sportivo della squadra in questa stagione.

La causa della penalizzazione

Il nucleo della contestazione riguarda l’inibizione di dieci mesi inflitta ad Alaimo dal Tribunale Federale Nazionale. Secondo l’impostazione dell’accusa, la firma del presidente sulla modulistica di variazione del tesseramento di alcuni calciatori non è un passaggio interno privo di rilievo, ma un requisito necessario alla validità della pratica. Poiché per la giurisprudenza degli organi di giustizia sportiva gli atti compiuti da un soggetto inibito sono affetti da nullità radicale e con effetto retroattivo, ne discenderebbe che quei calciatori sono scesi in campo in assenza di valido titolo sportivo. Il fascicolo era stato aperto dopo due esposti: quello congiunto di Sancataldese e Acireale, presentato il 16 aprile dall’avvocato Salvatore Pirrello, e quello della Reggina, del 20 aprile, a firma del professor Ferruccio Maria Sbarbaro. Le società chiedevano che fosse accertata la nullità dell’iscrizione e dei tesseramenti.

L'Acr va all'attacco e annuncia battaglia legale: "Faremo ricorso e chiederemo i danni"

La Società, intanto, esprime il proprio profondo disappunto e respinge con fermezza le conclusioni di una pronuncia che ritiene ingiusta e incomprensibile. La sanzione colpisce tre realtà. La prima è un progetto sportivo serio, che ha salvato un titolo sportivo rilevato attraverso una procedura giudiziaria. La seconda è una tifoseria straordinaria, la terza un'intera città. Nessuna di queste merita di pagare per atti che la Lega Nazionale Dilettanti ha validato e la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha ratificato. Esamineremo con la massima attenzione le motivazioni non appena saranno depositate. Tuttavia, gia’ da ora annunciamo che l'A.C.R. Messina 1900 difenderà le proprie ragioni in tutte le sedi competenti, sportive e ordinarie, a partire dal ricorso dinanzi alla Corte Federale d'Appello.

Andremo avanti fino al pieno riconoscimento del danno perpetrato a soggetti estranei agli illeciti contestati che hanno confidato nella correttezza dell’operato federale. La Società avanzerà inoltre richiesta di risarcimento di tutti i danni subiti e subendi, di natura patrimoniale, sportiva e d'immagine, nei confronti di coloro che risulteranno partecipanti a vario titolo a quanto verificatosi.