4 Novembre 2026 Senza categoria

Gesto d’amore al Policlinico di Messina: due prelievi di organi in tre giorni salvano vite grazie al cuore delle famiglie

Due prelievi di organi in tre giorni. La vita che va avanti, oltre la morte. È la sintesi di una settimana in cui due famiglie diverse hanno saputo accogliere la bellezza del dono, nonostante il dolore. Due storie diverse che sono però espressione della stessa forza: il potere della solidarietà e dell’amore.

Nei giorni scorsi il coordinamento per la donazione di organi e tessuti dell’AOU G. Martino, guidato dal Dott. Francesco Puliatti, ha seguito il percorso di due pazienti – morti in modo diverso – ma diventati entrambi donatori di organi. In un primo caso, a seguito di un incidente stradale, la famiglia ha rispettato la volontà già espressa in vita dal paziente; mentre per l’altro paziente, nonostante la perdita sia stata improvvisa a causa di una emorragia cerebrale, la famiglia ha rispettato con orgoglio la volontà già espressa in vita dal paziente, peraltro ex carabiniere in pensione e per questo da sempre pronto ad aiutare e sostenere gli altri.

Grazie a questi gesti otto pazienti tra Sicilia e Campania hanno beneficiato di un trapianto che ha riacceso per loro la speranza e certezza di una nuova opportunità di vita.

Un duplice prelievo a distanza di qualche ora l’uno dall’altro che giunge in un anno positivo per l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Messina che ha visto raddoppiare, rispetto all’anno scorso, la percentuale di donazioni rispetto agli accertamenti effettuati.

“Nell’esperienza quotidiana – sottolinea il Dott. Francesco Puliatti – continuiamo a registrare un’alta percentuale di opposizione in vita; è, tuttavia, importante ricordare che la procedura di accertamento di morte con criteri neurologici (morte cerebrale) si esegue sempre quando un paziente in terapia intensiva presenta una lesione encefalica devastante e irreversibile, indipendentemente dal fatto che diventi o meno un donatore di organi. Ciò avvalora ancora di più la riflessione sul valore del SI rispetto al No, pur nel rispetto delle posizioni di ciascuno”.

“La donazione degli organi – ha detto il direttore generale f.f. Elvira Amata – rappresenta uno dei gesti più alti di solidarietà e altruismo, capace di trasformare un momento di profondo dolore in una concreta possibilità di vita per altre persone. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine alle due famiglie che, con grande sensibilità e generosità, hanno scelto di compiere un gesto di straordinario valore umano. Un’ulteriore testimonianza di come gli sforzi profusi dall’Azienda per promuovere e diffondere la cultura della donazione possano tradursi in risultati concreti e favorire la diffusione di comportamenti virtuosi”.