Favori all’agenzia assicurativa. Chieste undici condanne
Con le richiesta del pubblico ministero si avvia verso le ultime battute il processo sulla vicenda dei “favori” tra agenzie assicurative e laboratori di analisi al centro di un’inchiesta per vicende che risalgono al periodo tra il 2019 e il 2020. Il processo di primo grado, nei confronti di 11 persone per le quali a suo tempo era stato disposto il rinvio a giudizio, si avvia verso la fase conclusiva. Ieri il pubblico ministero Marco Accolla, a conclusione del suo intervento ha chiesto al Tribunale presieduto dalla giudice Rita Sergi, diverse condanne. Queste le richieste: Salvatore Muscolino 8 anni, Mario Muscolino 7 anni e assoluzione per alcuni reati, Francesco Raneri 2 anni, Francesco Currò 8 anni e assoluzione per alcuni capi d'imputazione, Andrea Casablanca, Loredana Ermini, Fabrizio Farsaci, Franco Fiorilli, Santina Ritorto e Giacomo Zinna 3 anni ciascuno, Giulio Saltalamacchia 2 anni e assoluzione per un capo. Subito dopo la parola è passata alla difesa, ieri sono intervenuti gli avvocati Roberta Mauro, Gianfranco Briguglio, Marco Di Mauro e Rosario Venuto che hanno contestato la tesi dell’accusa. Il processo è stato quindi aggiornato al 28 gennaio per gli interventi degli altri difensori, gli avvocati Salvatore Stroscio, Fortunato Strangi, Alessandro Keller, Salvatore Silvestro, Paolo Turiano , Vincenzo Mellia, Salvatore Collura, Sergio Mastroeni Natale Previdti , Santi Gervasi Ferrara. Gli interventi della difesa proseguiranno anche a febbraio quando è fissata la camera di consiglio.
Il processo scaturisce da un’indagine condotta dalla Squadra Mobile a seguito della quale emersero una serie di ipotesi di reato, contestate a vario titolo di concussione, corruzione e falso. Secondo l’accusa l’ex dirigente dell’Asp Salvatore Muscolino, nel frattempo andato in pensione, avrebbe sfruttato il proprio ruolo istituzionale a vantaggio del figlio Mario, titolare di un’agenzia assicurativa di Giarre. Nella vicenda coinvolto anche Currò quale medico formatore per alimentaristi al quale si sarebbero rivolti diversi imprenditori del settore della somministrazione di alimenti o bevande per il rilascio a beneficio dei propri dipendenti degli attestati “Haccp”.