20 Settembre 2021 Senza categoria

“La natura non conosce vergogna”. E’ scontro sui premi dedicati a Livatino

di EDG – “La natura dell’uomo non conosce vergogna”. Con un post su Facebook Antonio Centofanti, figlio dello storico fondatore dei premi “Alata Solertia”, “Pro Bono Iustitiae” e “Pro Bono Veritatis”, Calogero Centofanti, denuncia lo ‘scopiazzamento’ dei premi da parte del Comitato Spontaneo Antimafia “Livatino-Saetta-Costa” che ha nel presidente Attilio Cavallaro il deus ex machina.

“Il Premio “Alata Solertia”  – scrive Centofanti – quest’anno festeggia la XXXVIII edizione. Il 2 Ottobre, invece si terrà la XXVI edizione del Premio “Pro Bono Iustitiae” alla memoria di Rosario Livatino “ e “Pro Bono Veritatis”. Il Movimento Nuova Presenza G. La Pira ha animato e animerà questi appuntamenti con l’autorevolezza e la purezza che ha contraddistinto, dal 1993, ogni iniziativa portata avanti sul territorio, senza alcun ritorno, senza alcuna vetrina, senza alcun tipo di fine. Ha ideato e creato un format, che nessuno potrà mai replicare, perché ogni parola, contenuta nelle motivazione scritte da Calogero Centofanti per ogni premiato, possiede un significato unico, non replicabile , che disegna fedelmente il singolo profilo professionale e umano.

“Oggi scopro – continua Antonio Centofanti -, ma non mi sorprendo vista la natura dell’uomo, che in città uomini senza storia (con rispetto parlando), che tra l’altro in passato hanno collaborato, accanto a mio padre, nell’organizzazione dei due premi, provano a scopiazzare il format. Potete pure provarci – conclude – ma non potrete mai minimamente avvicinarvi alla Storia o alla Statura di Calogero Centofanti, se proprio volete copiare qualcuno, scegliete personaggi alla vostra portata tipo Paperino e Topolino (con rispetto parlando per i due personaggi). P.S. quando una persona ha problemi di salute bisogna avere solo rispetto, non pensare di approfittarne. VERGOGNA!!!!”.

Domani la presentazione del premio ‘contestato’.

Il XXVI Memorial “Rosario Livatino Antonio Saetta Gaetano Costa”,  1° Premio Internazionale all’impegno sociale 2021 città di Messina è in programma il prossimo 2 ottobre dalle 9 alle 13,30 al Palazzo della Cultura “Antonello da Messina”. L’iniziativa è voluta dal Comitato Spontaneo Antimafia “Livatino-Saetta-Costa” in collaborazione con le Famiglie dei “Giudici-Eroi” e con l’International Police Association – Sezione di Messina. Il Premio, una pergamena, è riservato a Istituzioni dello Stato e a cittadini meritevoli, che si sono distinte per l’impegno sociale profuso. “L’evento – è scritto nel comunicato ufficiale – mira ad affermare con forza i valori e gli ideali della società civile e per sostenere l’impegno dei vari Pool di Magistrati Antimafia, delle Forze dell’Ordine e dei cittadini onesti, impegnati a garantire la civile convivenza”. La manifestazione del 2 ottobre vedrà, oltre le premiazioni, intermezzi musicali e teatrali, alla presenza di personalità del mondo istituzionale.

L’evento sarà presentato in dettaglio in conferenza stampa il 21 settembre nella  Sala della Consulta della Camera di Commercio di Messina. Alla presentazione interverranno: i  rappresentanti degli organizzatori, il presidente del Comitato Spontaneo Antimafia “Livatino-Saetta-Costa”, Attilio Cavallaro, il presidente e il portavoce Ipa Messina rispettivamente Renato Giardina e Nino Pelleriti.

Il 21 settembre, infatti, ricorre l’anniversario dell’assassinio del Giudice Rosario Livatino, eroe antimafia, morto sotto i colpi della Stidda nel 1990, proclamato beato il 9 maggio 2021, e una delle tre figure a cui è intitolato il Memorial.

Livatino: un invito a disertare le iniziative del Comitato Livatino a Messina.

Ma la polemica non si è limitata all’indignazione degli organizzatori degli storici premi organizzati da Calogero Centofanti. Anche l’associazione “Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino Onlus” di Canicattì, venuta a conoscenza di due manifestazioni nella città di Messina del comitato spontaneo Livatino Saetta Costa, una il 21 settembre (in realtà si tratta come detto della conferenza stampa di presentazione, ndr) e l’altra il 2 ottobre, in quasi concomitanza con quella organizzata e condivisa per le 9,30 alla Corte d’Appello da Calogero Centofanti dedicata al Beato Livatino, con un comunicato “prendono le distanze”.

Con un comunicato già fatto circolare sui social da parte dell’Associazione dal delegato delle Relazioni Esterne Vincenzo Gallo, “si invita le istituzione a disertare la manifestazione organizzata a Messina il 2 ottobre dal comitato intitolato a tre Magistrati Vittime Illustri della Barbarie Mafiosa”. Tra queste Rosario Livatino.

“Gli organizzatori – scrivono ancora – non paghi delle denunce ricevute e presentate all’Autorità Giudiziaria di Catania, Messina e Reggio Calabria e delle “denunce” a mezzo stampa e sui social dalla nostra Associazione e dal socio Vincenzo Gallo, tornano alla carica millantando “investiture” e perduranti forme di collaborazione con i familiari… Nel caso del Giudice Rosario Livatino i genitori purtroppo sono venuti a mancare ormai da tempo e quindi di certo per l’iniziativa non può esserci stata alcuna collaborazione tra gli organizzatori ed i familiari”.

“Gli organizzatori ed i loro sodali – concludono – più o meno consapevolmente puntano a creare un cerchio magico e ad accreditarsi come pseudo paladini (miseramente scoperti) di valori non propri e questo comitato assieme alle pergamene che consegna ne sono l’esempio”.

Militari americani di Sigonella ricevono il Premio Livatino-Saetta per il volontariato civico.

Lo scorso 19 maggio, all’Istituto Scolastico Sabin di Giarre, si è celebrata la 24^ edizione del premio antimafia dedicato a Livatino/Saetta/Costa, e in memoria del Brig. dei Cc. in congedo Luigi Venezia, ucciso dalla mafia, già premio Livatino. “Ospiti d’onore”, così vengono definiti dagli organizzatori, i militari americani della Base di Sigonella che, accompagnati dal Responsabile Relazioni Esterne Alberto Lunetta, sono stati premiati per l’impegno costante di volontariato civico, ambientale e linguistico-culturale nel territorio siciliano che ospita la base sin dal 1959.

“Un’attività filantropica – è scritto nelle motivazioni – che si concretizza, ogni anno, in oltre 200 iniziative a beneficio di scuole, parrocchie vari enti caritatevoli (mense dei poveri, case famiglia, centri socio educativi per disabili, ecc,) e scuole siciliane, soprattutto quelle delle periferie. Si è trattato di un riconoscimento storico per i militari a stelle e strisce di Sigonella la cui delegazione è stata guidata dal Capitano di Vascello della US Navy Manny Cordero e da rappresentanti del Corpo dei Marines e della US Air Force”.

“Si è trattato di un altro evento storico per la base americana di Sigonella che segue un altro prestigioso riconoscimento che abbiamo ricevuto lo scorso 13 aprile in occasione della premiazione relativa alle azioni di volontariato ambientale svolte presso il parco dell’Etna nel 2017. I militari americani hanno avuto inoltre la possibilità di conoscere la storia di questi coraggiosi giudici siciliani e sono rimasti colpiti dal loro eroismo”, ha spiegato Lunetta.

Nel corso dell’evento, sono stati premiati il Procuratore Capo della Repubblica di Trento Sandro Raimondi, Claudia Salvestrini (Polieco di Roma), il direttore del reparto di Oncologia del Garibaldi-Nesima di Catania Roberto Bordonaro e l’Appuntato dei Carabinieri Salvatore Virgillito, in servizio presso il Nucleo Radiomobile del Comando Compagnia Carabinieri di Chiavari (Ge), il graduato, anche Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana, già cittadino onorario del Comune di Leivi (Ge), per i suoi straordinari meriti di servizio, riceverà l’analoga onorificenza dalla sua città natale, Paternò, fatto questo anticipato dal Sindaco Antonino Naso, intervenuto alla cerimonia. “Presente lo staff del comitato – è scritto nel comunicato – oltre al Presidente Attilio Cavallaro, anche il Sostituto Commissario Carmelo Cavallaro e il segretario del Comitato antimafia, avv. Giovanni Magrì, commendatore al Merito della Repubblica Italiana”.

Una polemica che è solo all’inizio e che è destinata a non spegnersi prima del 2 ottobre.