Giudiziaria / 14 Maggio 2026

LE INDAGINI DELLA DIA SULLE DISCARICHE ABUSIVE. QUELLA INTERCETTAZIONE TRA NICOLA PELLEGRINO E L'AMICO CARABINIERE... "HO TROVATO DELLE MICROSPIE", "E PERCHE' NON LE TOGLI..."

Di Enrico Di Giacomo - Dall'attività di intercettazione degli uomini della Direzione investigativa Antimafia di Messina sulle operazioni illecite dei fratelli Pellegrino, assumeva un inquietante rilevanza investigativa un dialogo tra Nicola Pellegrino (finito oggi ai domiciliari) e Angelo Costa (non indagato), carabiniere, testimone di nozze di Giuseppe Pellegrino detto 'Pippo' e fratello di Antonio, in passato dipendente di due società riferibili ai Pellegrino. Nicola Pellegrino, nel corso della chiacchierata, raccontava a Costa di aver rinvenuto a bordo della propria autovettura delle microspie, affermando che il motivo poteva essere riferibile a "un lavoro della fiumara". Nicola: uno mi ha detto... l'unica indagine che c'è per ora dice che con l'Amam... Angelo: ma chi le ha trovate?... Nicola: Le abbiamo trovate con Angelo... Angelo: Eh, perché non le togli? Nicola: volevo parlare prima con l'avvocato, non le tolgo subito... intanto io so che ci sono! Angelo: perché sempre ti scappa qualche parola, qualche cosa... Nicola: va bene, ormai... Angelo: e sicuramente hai . . .