Giudiziaria / 18 Giugno 2024

Inchiesta Asp, il gip ritiene rilevanti alcune “nuove” intercettazioni. Le ha “ripescate” dagli atti il legale dell’on. Tommaso Calderone

Una nuova puntata giudiziaria dell'indagine sull'Asp è rappresentata da un provvedimento emesso nei giorni scorsi dalla gip Ornella Pastore, che ha dichiarato rilevanti una serie di intercettazioni segnalate nelle sue istanze difensive all’indomani della chiusura delle indagini preliminari dall’on. Tommaso Calderone, uno dei dieci indagati dell’inchiesta, e dal suo legale, l’avvocato Fabio Repici. A gennaio per questa inchiesta si era registrato l’atto di conclusione delle indagini preliminari siglato dalla pm Roberta la Speme e controfirmato dalla procuratrice aggiunta Rosa Raffa, con la riduzione del numero degli indagati dai tredici iniziali a dieci. Allo stato sono coinvolti per le vicende sanitarie l’ex commissario dell’Asp di Messina Bernardo Alagna, uno solo dei quattro medici assunti dall’Asp per l’emergenza Covid-19, il dott. Domenico Sammataro (ipotesi di truffa sulle ore lavorative), l’ex dg dell’Asp di Messina Paolo La Paglia, il parlamentare barcellonese e avvocato Tommaso Calderone (oggi è deputato nazionale ma i fatti contestati si riferiscono alla sua permanenza all’Ars come deputato regionale, n.d.r.), . . .