Giudiziaria / 6 Dicembre 2022

L’inchiesta sui conti economici di Palazzo Zanca tra il 2014 e il 2016: archiviazione per la giunta Accorinti

Si chiude con un’archiviazione del gip Pagana, su richiesta del sostituto procuratore Antonio Carchietti l’inchiesta che vedeva venticinque indagati con al centro la giunta di Renato Accorinti e dirigenti, revisori dei conti e segretario generale/direttore generale del Comune di Messina, cioè tutti coloro che vararono i bilanci e i rendiconti di Palazzo Zanca per tre anni, dal 2014 al 2016. L’ipotesi originaria d’accusa era quella classica del “falso in bilancio”. A distanza di quasi tre anni dall’apertura dell’inchiesta, e dopo lunghi mesi di accertamenti, il pubblico ministero Antonio Carchietti nell'ottobre del 2020 notificò un ‘maxi’ avviso di conclusione delle indagini preliminari, che era contestualmente un’informazione di garanzia. A finire sotto la lente della magistratura furono gli strumenti contabili adottati nei primi tre anni dall’amministrazione Accorinti. La Procura, nel marzo del 2017, aveva incaricato un proprio consulente, il dottor Gaetano Mosella, di acquisire ed analizzare tutta la documentazione necessaria per verificare se anche rispetto ai bilanci successivi al periodo 2009-2011, quelli che portarono inizialmente . . .