13 Novembre 2021 Giudiziaria

MESSINA: ECCO TUTTI I 24 NOMI INDAGATI NELL’INCHIESTA SUL DIRIGENTE ASP CHE SPONSORIZZAVA L’AGENZIA ASSICURATIVA DEL FIGLIO

Dopo i controlli, in alberghi e ristoranti, prospettava pesanti sanzioni. Ma c’era sempre un modo per evitarle. Salvatore Muscolino, direttore del dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria di Messina, da luglio in pensione, suggeriva di fare un’assicurazione con l’agenzia (filiale del gruppo Groupama) del figlio Mario. E d’incanto tutti i problemi passavano. Anche i controlli venivano evitati. Un’indagine della squadra mobile di Messina, coordinata dalla procura diretta da Maurizio de Lucia, ha fatto scattare tre arresti all’alba di ieri: ai domiciliari sono finiti Salvatore Muscolino e il figlio Mario, che lavora a Giarre (Catania); stesso provvedimento la giudice delle indagini preliminari Ornella Pastore ha emesso nei confronti di Francesco Currò, titolare di un laboratorio di analisi privato, lo studio “Gamma”. Pesanti le accuse contestate: corruzione, concussione e falso ideologico.

Le indagini erano partite per verificare eventuali favoritismi in ambito carcerario, gli investigatori avevano il sentore di false analisi tossicologiche utilizzate da alcuni detenuti per farsi affidare a comunità assistenziali: le intercettazioni e le testimonianze di alcuni imprenditori hanno poi svelato altro. Dal luglio 2018, da quando Muscolino era stato nominato al vertice del dipartimento di prevenzione dell’Asp, gli affari del figlio erano cresciuti notevolmente. E il motivo sta nei fatti che oggi hanno portato agli arresti.

I Muscolino avrebbero pianificato a tavolino la loro attività illecita, individuando gli imprenditori da colpire. “Nella lista dei clienti – scrive la polizia in un comunicato – erano presenti importanti attività imprenditoriali operanti nei settori della produzione e grande distribuzione del settore alimentare e in quello turistico-alberghiero”. Le indagini della squadra mobile, oggi diretta da Gianfranco Minissale, hanno fatto emergere anche la compravendita di false attestazioni pubbliche in materia di sicurezza alimentare, sistema che sarebbe stato architettato da Currò. I titolari di diversi ristoranti e bar si sarebbero rivolti al titolare del centro di analisi cliniche in qualità di “formatore per alimentaristi”, per chiedergli “dietro compenso – accusa la procura – il rilascio dei cosiddetti attestati Haccp per i propri dipendenti”. Currò attestava falsamente la presenza dei lavoratori ai corsi.

LUNEDI’ GLI INTERROGATORI DEI TRE INDAGATI PRINCIPALI.

Si terranno lunedì prossimo, alle 9.30, a Palazzo Piacentini, gli interrogatori dei tre indagati nell’ambito dell’inchiesta della polizia e della Procura di Messina su una serie di presunti episodi corruttivi. Dovranno comparire dinanzi al gip Ornella Pastore l’allora dirigente del dipartimento di Prevenzione dell’Asp Salvatore Muscolino, il figlio Mario (titolare di un’agenzia assicurativa a Giarre) e Francesco Curro’, titolare di un laboratorio di analisi. Il terzetto, agli arresti domiciliari, è difeso dagli avvocati Paolo Turiano, Salvatore Silvestro e Giuseppe Vassallo.

TUTTI I NOMI DEI 24 INDAGATI DALLA PROCURA.

Sono 24 gli indagati nell’inchiesta della Procura portata avanti dagli uomini della Squadra Mobile:

Francesco Curro’, 71 anni di Messina; Mario Muscolino, 37 anni di Catania; Salvatore Muscolino, 68 anni di Messina; Cateno Giovanni Barca, 52 anni di Giardini Naxos; Andrea Casablanca, 38 anni di Messina; Maria Grazia Chiesini, 37 anni di Messina; Pasquale D’Angelo, 59 anni di Messina; Ernesto De Luna, 61 anni di Taormina; Loredana Ermini, 53 anni di Sant’Agata Militello; Fabrizio Farsaci, 49 anni di Messina; Giovanni Federico, 59 anni di Messina; Franco Fiorilli, francese di 58 anni; Giuseppe Giamboi, 47 anni di Messina; Carmelo Lo Re, 54 anni di Taormina; Carmelo Davide Panebianco, 44 anni di Taormina; Roberto Papandrea, 46 anni di Messina; Francesco Raneri, 66 anni di Taormina; Santina Ritorto, 67 anni di Messina; Giovanna Roda’, 54 anni di Milazzo; Antonina Roda’, 52 anni di Milazzo; Giulio Saltalamacchia, 30 anni di Messina; Giovanni Scarfone, messinese, di 41 anni; Francesco Tavilla, messinese, di 35 anni; Giacomo Zinna, 37 anni di Milano.