30 Novembre 2021 Attualità

MESSINA: E’ MORTO IL PIANISTA MELO MAFALI. COLPITO DAL COVID, SI E’ SPENTO IN UN OSPEDALE UNGHERESE

Melo Mafali, pianista e compositore di fama internazionale, è morto ieri notte in Ungheria, dove si trovava per lavoro, per le complicazioni da covid-19. Mafali stava per rientrare in Italia e si era sottoposto ad un tampone tre giorni fa, che si è rivelato positivo. Era stato quindi ricoverato all’ospedale “Magyar Imre Korhaz” di Ajka, una piccola città vicino al lago di Balaton (in tutta la regione la situazione sanitaria legata all’emergenza pandemica è fra le più complicate a livello mondiale), dopo il rapido peggioramento delle condizioni di salute. Sembra che l’artista non fosse vaccinato. La famiglia di Melo Mafali si è recata in Ungheria nella mattinata di oggi.

IL RICORDO DI GIOVANNI RENZO

Commovente il ricordo di un altro grande artista e amico di una vita, Giovanni Renzo, che sulla pagina Facebook lo ricorda così: “Erano gli anni ’70 quando ci siamo conosciuti, io ero spesso a casa tua, poco più che bambino, a suonare il tuo pianoforte facendo i miei primi passi nel mondo della musica con Pippo.
In quegli anni i modelli erano Rick Wakeman e Keith Emerson, ma io non avevo il coraggio di dirti che il mio vero modello eri tu.
Venivamo a sentire le prove dei Mausoleo, io e Pippo, ed io guardavo tutto il tempo le tue dita muoversi agilmente sulle tastiere, e mi chiedevo: ma come fa, io non ci riuscirò mai…
Passarono anni e tu mi proponesti di suonare in duo. Io non potevo crederci, era per me il raggiungimento di un obiettivo, suonare come te e con te.
Eravamo diversi nello stile, nella tecnica, nei gusti musicali, ma allo stesso tempo uguali perché troppe cose ci legavano.
Per questo ci siamo divertiti a suonare insieme, ogni concerto uno scambio di idee ed emozioni.
Grazie, Melo.
Ora puoi finalmente suonare ancora con Pippo. E quando sarà il momento verrò ancora a vederti suonare per cercare di capire come facevi”.

LE ALTRE REAZIONI

“Sono stato colpito duramente da questa drammatica e improvvisa notizia – scrive il musicista Dino Scuderi – riguardante il mio amico di sempre Melo Mafali. Io e suo fratello Pippo abbiamo mosso i primi passi ammirando lui e i suoi colleghi-amici musicisti più grandi di noi. Un grande artista, un pianista di eccellenza. Una stella musicale a cui la città di Messina dovrebbe dedicare un ricordo”.

Renato Villari: “Eravamo poco più che ragazzini quando ti ho conosciuto grazie ad un altro grande musicista par tuo: Carmelo Catania… Laddove, insieme a Stello Rodilosso ed Antonio Oliva, come nella migliore tradizione del periodo, abbiamo formato una band che suonava alternative rock, ci chiamavamo: “I Mausoleo”. Tutti noi, eravamo consapevoli ed entusiasti della tua immensa bravura che non finiva mai di sbalordirci e quando mi si chiedeva chi fosse il pianista che suonava nella nostra band, con grande fierezza ed immenso orgoglio rispondevo sempre: il grande “Carmelo Mafali” 💖❤️

La Filarmonica Laudamo: “Melo Mafali ci ha lasciato. Pianista, compositore e arrangiatore messinese di smisurato talento, è stato un punto di riferimento assoluto per innumerevoli musicisti e appassionati. Lo ricordiamo, fra le tante cose, anche per il bellissimo concerto dedicato a Keith Emerson, tenuto per la 98ª stagione della Filarmonica Laudamo.

LA CARRIERA

Nato a Messina nel 1958, fratello maggiore del compianto compositore/contrabbassista Pippo Mafali, era molto noto in città. Mafali, appena ventenne, partecipa nel 1979-1980 a due festival di Jazz importanti, nel primo con il gruppo musicale Funfair, aprendo per il grande Dexter Gordon-nel secondo aprirà da pianista solista per la serata dedicata ai grandi batteristi del jazz, Max Roach, Jack de Johnette, Airto Moreira. Queste due esibizioni lo incoraggeranno a seguire la via della musica come filosofia di vita, nonché come professione.

Nel novembre del 1980 si trasferisce prima a Wuppertal, Germania Federale, poi a Colonia sul Reno, dove continua gli studi di pianoforte, e gli studi di composizione e musica corale. Inizia però contemporaneamente a interessarsi di musica elettronica, un interesse che era nato anni prima quando iniziò a sperimentare con il minimoog, il suo primo sintetizzatore, che aveva usato frequentemente con il Mausoleo-un gruppo di estrazione progressive messinese che si ispirava alla scuola di Canterbury di Robert Wyatt.

Nel 1983 inizia a far parte delléquipe di un importante studio di registrazione a Rommerskirchen, vicino Colonia, lavorando assiduamente come arrangiatore midi e compositore, con laiuto della workstation elettronica PPG Waveterm, costruita da Wolfgang Palm, incidendo per nomi nuovi della musica soul americana prodotti in Germania dalla EMI. Tra il 1986 e il 1990 lavora incessantemente in grandi studi di registrazione mitteleuropei, prevalentemente in Germania, ma anche nei Paesi Bassi e Belgio, tra i quali ricordiamo Can Studio, Dierks Studios, Katy Studios a Waterloo, Europa Sound a Francoforte sul Meno, Cream sempre a Francoforte.

Gli artisti con i quali collabora sono di estrazioni e generi disparati: ricordiamo Nino De Angelo, una collaborazione stretta e prolifica su tre dei suoi album, la scuola dance-elettronica di Frankfurt tra cui svettano Mousse T. e Off i futuri Snap, per non dimenticare il produttore/dj degli albori di questo genere, Mike Staab, con il quale realizza e produce svariate dance productions davanguardia e remake di successo Delegation/Wheres the Love, sotto la regia tecnica del leggendario fonico/produttore tedesco Thomas Schmitt.

Nel 1988 inizia la sua intensa collaborazione con la sua compagna di allora, leccentrica ballerina/coreografa di origini francesi Aida Le Pesqueur, che con lui inizia un connubio anche artistico che passa da spettacoli crossover a metà strada tra belly dance, danze etno-africane e tango. Nel 1989 realizza con lei uno spettacolo originale al Flora di Colonia, con un grande successo di pubblico, stampa e interviste tv. A questo segue lo spettacolo “Mythos”, a cui poi seguirà un album con musiche originali ispirate alle danze medio-orientali, con forti contaminazioni elettroniche, edite dalletichetta specializzata “Danzone” di Berlino. Nel 1990 fonda lo studio di registrazione “Peak Top” a Colonia/Porz, insieme al grande manager belga Freddie Cousaert. Questa struttura diventa presto meta di alcune leggende della soul music americana, tra cui Gil Scott-Heron, Isaac Hayes, Rufus Thomas, Franky Gaye il fratello di Marvin, Gloria Gaynor, perfino consigliato da altri artisti come Rick Wakeman e Tina Charles. Lo studio gode di una buona popolarità e si dedica anche alla produzione di svariate colonne sonore, specialmente di cartoni Felix the Cat. Melo Mafali realizza in questo studio la sua opera prima da solista, Babylons Acumen” 1992-Aton, un album singolare ed eclettico, con sonorità acido-elettroniche che si mescolano a strumenti classici e orchestrali, piano, archi, violino, senza alcuna concessione alleasy listening, anzi con una forte vena da colonna sonora a forti tinte. Il roboante pamphlet nel booklet che accompagna il cd parla di stati futuri che si uniranno per poi sciogliersi nel prossimo futuro, la fine del razionalismo, una nuova Babilonia. È un album concept moderno e allavanguardia, che lascia perplessi o entusiasti, senza mezzi termini.

Su Babylons Acumen sono presenti alcuni brani fondamentali, tra cui spiccano “Der Geschaeftsmann”, che diventerà in seguito “Atem”, in versione orchestrale, e “Mutazione”, con le Variazioni per Quartetto dArchi. Nel 1994 esca per la EFA il primo album per piano solo, “El Libro De La Luna”, con in copertina un dipinto dellartista inglese Rowland Fade, che include “La Morte Douce”, forse il brano per pianoforte più famoso del musicista. Nasce proprio in questo magico 93 la sua collaborazione con la band di Colonia “Whats Up”, W.Fedde, D.Sengotta, Brahm Heidl e soprattutto Ron White, cantante e ballerino di colore originario di Washington D.C. La band riscuoterà notevoli successi mediali e di pubblico negli anni seguenti. Gli anni duemila cominciano con la collaborazione con il fotografo e videomaker Richard Welnowski, già noto per il duo notevole lavoro con la pluripremiata casa di produzione video Zbig. Con lui Melo Mafali realizza numerosi spot pubblicitari di notevole importanza, e anche il video di presentazione per il Piano Duo. Con i due anni di collaborazione con la cantante di blues Accept, per il suo progetto classic/metal Concerto Mondiale. Per la band Accept realizza anche gli arrangiamenti orchestrali per lalbum Blood Of The Nation”, 2010, come pure quelli per il concerto di Wacken 2017, nel quale la band tedesca suona tutti i suoi brani più famosi, accompagnata dal vivo dalla CSNO Orchestra Nazionale della Repubblica Ceca.

Il pianista di fama internazionale, compositore e arrangiatore, di recente aveva suonato per la stagione concertistica della Filarmonica Laudamo. “La leggenda di cuore vivo” per Giovanni Falcone, che la Bellini fece rappresentare con grande successo nel 2016, rimane una delle sue perle più rare.

Al momento si stava dedicando a una nuova produzione musicale con Christian Schneider, e per questo lavoro si trovava in Ungheria.