16 Dicembre 2021 Giudiziaria

SEQUESTRO BUSACCA, QUEL CONTO SOSPETTO DELL’EX CONSIGLIERA COMUNALE (E COMPAGNA) DORA SCUDERI

Di Edg – Una dei personaggi centrali del reticolo di società e di movimentazioni bancarie, titoli, polizze ed altre forme di investimento finanziario, riferite a Giuseppe Busacca, è certamente l’ex compagna ed ex consigliera comunale (durante la sindacata Accorinti) Nora Scuderi, 50 anni, residente a Milazzo. 

La Scuderi è stata dipendente della società cooperativa Sociale Genesi (già srl coop Geriatrica) sin dall’anno 1999 (negli anni 2002 e 2003 ha percepito indennità di disoccupazione) fino all’anno 2008, quando transita alla Cesim, dalla quale, nel 2016, transita a sua volta verso la soc. coop San Vincenzo De Paoli, tutte riferite a Giuseppe Busacca.

Nel 2013 Dora Scuderi viene eletta consigliera comunale nella lista civica ‘Movimento Il Megafono’. Durante il periodo elettorale, la Scuderi si sarebbe fatta indicare come ‘Scuderi Nora detta Busacca’.

La Scuderi è ritenuta dagli inquirenti ‘redditualmente incapace’ ‘rispetto ai consistenti investenti finanziari correlati all’acquisizione dei beni immobiliari e rispetto alla disponibilità di oltre 400 mila euro quanto ai rapporti bancari’.

“Il dato reddituale – scivono i giudici Micali, Scolaro e Miraglia – deve essere considerato unitamente alla relazione personale intercorsa tra Giuseppe Busacca e Nora Scuderi e ai rapporti negoziali e finanziari tra i due”.

“Appare di assoluta evidenza – scrive il gip Micali – la totale sproporzione tra gli esborsi indicati e l’entità dei redditi dichiarati da un soggetto che tra il 2007 e il 2017 ha percepito una media di 33mila euro l’anno e che ha a carico i due figli minori avuti da Giuseppe Busacca, per i quali quest’ultimo, verserebbe a titolo di mantenimento solo la somma di 800 euro al mese (9.600 l’anno)”.

Busacca – secondo i magistrati – ‘avrebbe utilizzato la compagna per sottrarre somme di denaro dalla loro legittima destinazione (fondi delle cooperative sociali) o per celarne l’illegittima provenienza e per successivamente finanziare la QUATTRO B attraverso l’acquisto degli immobili’. Dora Scuderi risulta titolare, tra il 2008 e il 2015 di un conto corrente acceso presso la Banca Agricola Popolare di Ragusa di Messina – sul quale transitano somme superiori a 300mila euro e dove gli investigatori individuano almeno tre operazioni sospette.

La chiusura ‘repentina’ di alcuni conti è una circostanza “dimostrativa della massiccia attività di riciclaggio compiuta dai coniugi di fatto Busacca-Scuderi in quel periodo”. I conti emittenti “vengono aperti con le operazioni dimostrate e chiusi – secondo i magistrati – subito dopo le operazioni di riciclaggio”.

“Alquanto sospette risultano tali operazioni sia per la loro entità che per l’apparente sovvraposizione temporale del debito, considerato che nell’arco temporale di alcuni giorni Dora Scuderi riceve da Busacca una somme complessiva di 112mila euro, pari quasi a 12 anni di mantenimento per i figli minori”.

“Alla luce delle superiori circostanze – conclude il gip Micali – si ritiene che la richiesta di sequestro deve essere accolta in relazione al conto corrente acceso presso la Banca BPM… sussistendo sufficienti indizi per ritenere che il denaro sia frutto di attività illecite o ne costituisca il reimpiego“. Non si può accogliere il sequestro in relazione agli altri rapporti bancari intestati a Dora Scuderi, in mancanza di qualsiasi prova che questi siano nella disponibilità indiretta di Giuseppe Busacca.