21 Agosto 2023 Cronaca di Messina e Provincia

IL QUESTORE DI MESSINA EMETTE D.A.SPO. A CARICO DI UN DIRIGENTE DELLA SQUADRA DI BASKET “FORTITUDO MESSINA”

Il 6 maggio 2023, in occasione dell’incontro di basket “Fortitudo Messina - Next Casa Barcellona” disputatasi al palazzetto comunale dello sport “Pala-Russello” di Messina, quale gara valevole per la finale play-off del campionato di basket serie “C Gold“, un dirigente della squadra di basket “Fortitudo Messina”, dopo aver invaso il campo interrompendo unazione di gioco (foto), prelevava il trofeo che doveva essere consegnato alla squadra vincente, posto su un tavolino a bordo campo, correndo verso il giudice di gara. Dopo averlo raggiunto, il medesimo strattonava l’arbitro vistosamente per la maglia simulando di colpirlo con la coppa in suo possesso proferendo contestualmente frasi minacciose nei confronti dello stesso.

Dalla successiva attività investigativa esperita dalla Squadra Tifoserie della D.I.G.O.S. della Questura di Messina, il prefato dirigente sportivo veniva deferito alla competente A.G. per violazione di cui all’ art. 612 c.2 c.p. (Minacce gravi) e art 6 bis comma 2 della Legge 13 dicembre 1989 n.401 (Lancio di materiale pericoloso, scavalcamento e invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive).

In data 18 agosto 2023, per i fatti sopra indicati, il Questore della Provincia di Messina, su proposta della Divisione Anticrimine della Questura che ne ha curato l’istruttoria, emetteva a carico dello stesso il provvedimento D.A.Spo (Divieto di accedere alle manifestazioni sportive) per la durata di anni 2.

La società, in serata, ha comunicato quanto segue:

“In merito al provvedimento di Daspo adottato nei confronti di un nostro tesserato evidenziamo che trattatasi di un episodio risalente alla finale playoff della scorsa stagione, rispetto al quale la nostra Societá, in tutte le sue componenti dirigenziali e tecniche, aveva già manifestato distanza e stupore per quanto accaduto.

Riteniamo che certi episodi non debbano mai accadere, pur nella piena consapevolezza che si sia trattato di un gesto con soli intendimenti goliardici e senza alcuna volontà violenta, ma che ha comunque per alcuni istanti interrotto una gara in svolgimento, dando un esempio certamente sbagliato ai tanti ragazzi che ci seguono.

Siamo fiduciosi che il severo provvedimento della Questura, che fa seguito ai provvedimenti già adottati dalla Società nei confronti dell'interessato, possa contribuire a rassenerare gli animi di fronte ad ogni decisione arbitrale che, anche laddove discutibile, venga accettata con piena sportività.

La Fortitudo ribadisce il proprio impegno nella difesa dei valori sportivi e sociali, che sono stati e saranno sempre, alla base dello spirito che anima le attivita' della nostra societa'”.