I NOMI – LA POLIZIA ESEGUE 12 PROVVEDIMENTI DEFINITIVI DI CONDANNA NELL’AMBITO DELL’OPERAZIONE “MARKET PLACE”
Le condanne sono diventate definitive e scattano 12 provvedimenti cautelari. Arrivato l’ordine di carcerazione per la maxi operazione antidroga Market Place, l’inchiesta della Squadra Mobile e della Direzione distrettuale antimafia su un gruppo che gestiva una rete dello spaccio di droga tra le palazzine di un grande complesso di case nel quartiere di Giostra. Si tratta di un troncone dell’inchiesta avviata a gennaio 2017 per, a vario titolo, associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il processo in appello si era concluso con 23 condanne. Dopo il passaggio in Cassazione alcune sono diventate definitive.
Una volta che sono stati rigettati i ricorsi della difesa, la procura generale della corte d’appello di Messina ha emesso l’ordine di esecuzione pena nei confronti di: Antonino Arrigo, 52 anni, Girolamo Stracuzzi, 42 anni, Vittorio Stracuzzi, 39 anni, Marco Talamo, 28 anni, Carmelo Prospero, 42 anni, Stello Rossano, 27 anni, Giosuè Orlando, 33 anni, Pasquale Rossano, 31 anni, Carlo Pimpo, 44 anni, Ramona Assenzio, 38 anni, Manuela Valente, 35 anni.
I provvedimenti costituiscono l’epilogo di una indagine della Squadra Mobile avviata a seguito di due ferimenti avvenuti a Giostra nel 2017. Gravi fatti di sangue che diedero il via una serie di intercettazioni e appostamenti che alla fine hanno portato al maxi blitz.
L’operazione Market Place è scattata nel giugno 2021 con l’esecuzione di 52 misure cautelari. All’epoca fu disposta la custodia in carcere per 26 persone, gli arresti domiciliari per altri 13 soggetti e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per ulteriori 13 persone. Fu ordinato anche il sequestro di appartamenti e garage-cantine, auto, moto, utilità economiche presenti in conti correnti riferibili ai destinatari della misura cautelare, per un valore complessivo di oltre 300.000 euro.
Dalle indagini, a cui si sono aggiunte le dichiarazioni di collaboratori di giustizia, emerse un vasto giro dello spaccio di droga tra le palazzine di un grande complesso di case.
Nel rione, che un collaboratore di giustizia aveva definito “la Scampia di Messina” in alcune palazzine di via Seminario Estivo, gli investigatori fecero emergere un impressionante traffico di sostanze stupefacenti. Secondo quanto emerse dalle indagini della Mobile c’erano due organizzazioni capaci di movimentare grosse quantità di sostanze stupefacenti e in particolare cocaina, marijuana, hashish e skunk e di gestire una capillare distribuzione delle droghe, attraverso numerosi spacciatori, sia in città che in provincia. Le intercettazioni telefoniche e ambientali e le immagini delle telecamere di sorveglianza fecero emergere una vera e propria «centrale dello spaccio» localizzata nel plesso di case popolari di via Seminario Estivo.