11 Novembre 2025 Politica e Sindacato
Operazione su caporalato, Cgil e Flai Messina: apprezzamento per l’attività delle forze dell’ordine
Apprezzamento viene espresso dalla Cgil e dalla Flai di Messina per l’attività di contrasto al caporalato ed al lavoro nero messa in campo dalle forze dell’ordine, a seguito delle notizie riguardanti l’operazione scaturita da un’articolata indagine condotta dai carabinieri della Stazione di Terme Vigliatore e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, coordinata dalla Procura della Repubblica di Barcellona P.G., dalla quale è emerso che circa 10 cittadini tunisini in condizioni di forte disagio economico, sarebbero giunti illegalmente in Italia per poi essere impiegati in nero in quattro aziende florovivaistiche della zona. I lavoratori sarebbero stati impiegati in condizioni di sfruttamento, in violazione dei contratti collettivi di lavoro riguardo alle ore lavorate (10 al giorno senza pause) ed alle retribuzioni (5 euro l’ora), costretti a lavorare e vivere in condizioni disumane.
“Il quadro che emerge da questa indagine è pesante e mette in luce una realtà drammatica e ormai sistematica - dicono il segretario generale della Cgil Messina Pietro Patti e la segretaria generale della Federazione dei lavoratori dell’agroindustria Pina Isgrò -, da anni denunciamo lo sfruttamento dei lavoratori immigrati, ma anche dei lavoratori italiani, impegnati nel settore agricolo. Su questa grave problematica abbiamo promosso diverse iniziative per dare voce e dignità a questi lavoratori, fornendo loro informazioni sui diritti contrattuali e sulla sicurezza sul posto di lavoro”.
“C’è la necessità di fare sempre più rete – proseguono Patti e Isgrò – con le istituzioni e le associazioni che si occupano di questo settore, affinché tutti insieme si lavori per contrastare questo fenomeno di illegalità, che penalizza i lavoratori, ma anche le aziende sane che operano nella nostra provincia. In questa direzione va il Protocollo Operativo sottoscritto lo scorso 22 ottobre, che determina ruolo ed impegni dei vari soggetti, con la finalità di potenziare l’attività di emersione e di protezione dei lavoratori sfruttati. È necessario, inoltre, visto i fenomeni di caporalato dilaganti, aumentare i controlli ispettivi e lavorare per la piena applicazione della L. 199/2016 in tutti i suoi articoli”.