3 Gennaio 2026 Politica e Sindacato

I nuovi obiettivi di Cateno De Luca: “Mettere la Sicilia al di sopra dei partiti, avanti con un nuovo progetto”

«Il mio partito nazionale rimane Sud chiama Nord, ma io da oggi mi occuperò di altro, porterò avanti un progetto ancora più ampio che va oltre i partiti qui in Sicilia. Un progetto più strategico, a cui daremo vita con il centro studi Ti Amo Sicilia. E lo vedrete già a Caltagirone nella tre giorni del 16, 17 e 18 gennaio».

Lo afferma Cateno De Luca, fondatore di ScN, intervenendo all’incontro regionale con i coordinatori provinciali e i rappresentanti dei comitati territoriali siciliani. «Per dare più forza a questa progettualità - aggiunge - ritengo utile continuare a non avere incarichi di vertice all’interno del partito, così da avere le mani libere per costruire qui in Sicilia una nuova strategia per la nostra Regione: una forma di Autonomia 4.0. Invito la Giunta esecutiva del partito a integrare, con le tante valide figure presenti, il ruolo di segretario politico, ormai vacante da quasi un anno, dovendomi io dedicare ad altro. Questo - spiega Cateno De Luca - è anche un gesto concreto da parte mia per far sì che il progetto autonomista a cui stiamo lavorando sia effettivamente libero dai condizionamenti dei partiti nazionali e dai personalismi. Colgo l’occasione per invitare tutti coloro che sono interessati alla costituzione del Governo di Liberazione ad approcciarsi con lo stesso spirito. Questo contribuirà - conclude Cateno De Luca - ad aprire una nuova fase, per liberare la Sicilia dal pizzo legalizzato, allargando l’orizzonte in maniera plurale. Per mettere la Sicilia al di sopra dei partiti».

Lo Giudice: "E' l'anno della responsabilità e della partecipazione"

«Sud Chiama Nord è una comunità viva perché nasce dal lavoro quotidiano dei territori e dei suoi rappresentanti. Ognuno di voi è parte fondamentale di questo percorso e il 2026 sarà un anno decisivo: dobbiamo assumerci la responsabilità di essere protagonisti, partecipare con convinzione, coinvolgere i cittadini e rafforzare il nostro radicamento nelle comunità. Dobbiamo oggi mettere Cateno De Luca nelle condizioni di concentrarsi su ciò che gli riesce meglio: la visione strategica, amministrativa e politica che rappresenta il cuore del nostro progetto». Lo ha detto il coordinatore regionale di ScN, Danilo Lo Giudice, all’incontro, a Catania, con i comitati della Regione. La presidente nazionale Laura Castelli ha sottolineato il valore del tesseramento e della crescita del movimento: «il tesseramento rinnova ogni anno un impegno reale: quello di costruire comunità politiche vive, radicate nei territori, capaci di proporre modelli amministrativi concreti» e il «2026 dovrà essere un anno di crescita, senza timori. I sondaggi ci riconoscono un peso crescente, ma non ci interessano per celebrare noi stessi: ci servono per continuare ad aggregare energie e competenze. Il nostro obiettivo resta uno solo: migliorare concretamente la vita delle persone».

«Il tema centrale oggi - ha affermato Carmelo Lo Monte - è riuscire a motivare le persone a tornare a votare. Noi siamo orgogliosi del buon governo che esprimiamo, ma da solo non basta se non restituisce ai cittadini il piacere di partecipare. Dobbiamo restare liberi e coerenti, perché oggi troppe forze politiche non fanno più politica, ma solo interessi di parte. Io ho ritrovato nel percorso con Cateno un’idea autentica di libertà e di buon governo che parte dai territori e dai piccoli comuni, dove ogni scelta incide realmente sulla vita dei cittadini.» A chiudere i lavori è stato il sindaco metropolitano di Messina Federico Basile: «Oggi - ha detto - non è una chiamata alle armi, ma una presa di coscienza rispetto a tutto il lavoro che ogni giorno viene portato avanti nelle piccole e grandi amministrazioni. Noi questo lavoro lo sappiamo fare. Ed è qualcosa che altri non sanno fare, perché spesso non hanno neppure idea di come si governa davvero. La nostra forza non è negli slogan, ma nella capacità di trasformarli in risultati concreti per i cittadini».