L’avv. Fabio Repici diffida il Pg di Caltanissetta Fabio D’Anna: “Pm non fanno indagini, vigili”
Sale di livello la contesa tra l’avvocato Fabio Repici (in rappresentanza di Salvatore Borsellino) e la Procura di Caltanissetta sull’indagine relativa ai ‘mandanti esterni’ delle stragi realizzate da Cosa Nostra nel 1992. Ora l’avvocato diffida addirittura il Procuratore generale della Corte di Appello, Fabio D’Anna, “a esercitare i propri doveri di vigilanza sulla Procura della Repubblica di Caltanissetta affinché venga eseguita quanto più celermente possibile l’attività di indagine ordinata dal Gip (…) con l’ordinanza del 19 dicembre 2025”.
Il procuratore generale ha il potere di sorveglianza sulle Procure del Distretto e anche di avocazione delle indagini nell’ipotesi di inerzia investigativa. Come il Fatto ha già raccontato, Repici legale di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo Borsellino ucciso a via D’Amelio il 19 luglio 1992, in qualità di persona offesa, ha presentato una diffida il 2 gennaio scorso al Procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca per chiedere che sia eseguita l’ordinanza del Gip Graziana Luparello del 19 dicembre scorso.
La Gip, dopo aver rigettato la prima richiesta di archiviazione nel 2022, aveva chiesto ai pm di fare nuove indagini, su vari temi (dai presunti rapporti con il boss Graviano di Berlusconi, alla pista nera a quella Mafia-Appalti) articolate in 32 punti. A dicembre ha rigettato di nuovo la richiesta di archiviazione chiedendo altre indagini suppletive alcune delle quali da eseguire ‘a sorpresa’. I pm hanno ritenuto l’atto del gip ‘abnorme’ e lo hanno impugnato in Cassazione. Secondo Repici, ciò “non sospende l’inderogabile cogenza dello svolgimento delle indagini ordinate”. Per questo – dopo aver diffidato il 2 gennaio la Procura perché svolga “con massima urgenza” soprattutto “l’attività “a sorpresa” prescritta” – ora ha diffidato anche la Procura generale. La Cassazione dovrà stabilire chi ha ragione. Intanto, per scelta del Gip, le carte non sono depositate e restano coperte dal segreto che però cadrà davanti alla Cassazione. Presto si conosceranno le richieste di indagini del Gip e le motivazioni del rifiuto dei pm.