25 Gennaio 2026 Sport Cultura Spettacolo

Grande musica al Teatro Annibale: l’Orchestra da Camera di Messina celebra “L’eredità del Maestro”

Di Alessia Di Fiore – Si è svolto oggi, al Teatro Annibale di Messina, il nuovo appuntamento della 52ª Stagione Concertistica dell’Orchestra da Camera di Messina, inserito nel progetto artistico “L’eredità del Maestro”, che accompagna il pubblico in un ideale percorso tra tradizione, interpretazione e continuità musicale. L’evento, andato in scena alle ore 18.30, ha registrato una partecipazione attenta e calorosa, confermando l’interesse della città per la musica colta. Protagonista della serata è stata l’Orchestra da Camera di Messina, guidata dalla direzione di Cristian Lupes, affiancata al pianoforte da Alessandro Marano, pianista di riconosciuto prestigio internazionale. Un connubio artistico di alto profilo che ha dato vita a un concerto di grande intensità espressiva. Il programma ha proposto due capisaldi del repertorio classico. In apertura, il Concerto n. 3 in do minore op. 37 di Ludwig van Beethoven, nella versione per pianoforte e orchestra d’archi, articolato nei tre movimenti Allegro con brio, Largo e Rondò. Un’esecuzione apprezzata per equilibrio, profondità interpretativa e dialogo costante tra solista e orchestra, che ha messo in luce la cifra espressiva di Marano, capace di coniugare rigore e sensibilità. A seguire, la Sinfonia in la maggiore KV 201 di Wolfgang Amadeus Mozart, con i suoi quattro movimenti (Allegro moderato, Andante, Minuetto, Allegro con spirito), ha restituito al pubblico tutta la freschezza e l’eleganza del giovane Mozart, interpretata con chiarezza formale e brillantezza timbrica. Sotto la guida di Cristian Lupes, direttore noto per il suo approccio non convenzionale e per una visione musicale moderna e personale, l’orchestra ha mostrato compattezza e raffinatezza, valorizzando ogni sezione e offrendo una lettura dinamica e coinvolgente delle partiture. Il concerto si inserisce nel solco della lunga storia dell’Orchestra da Camera di Messina, attiva dal 1974, e rappresenta un ulteriore tassello di una stagione che continua a coniugare qualità artistica, attenzione al repertorio e apertura al dialogo con il pubblico. Una serata che ha ribadito il ruolo centrale della musica classica nella vita culturale cittadina, lasciando un segno significativo per intensità e livello interpretativo.