San Pier Niceto si ferma per i fratelli Pino: oltre duemila persone in piazza per l’ultimo abbraccio
Oltre duemila persone hanno partecipato oggi ai funerali di Devis e Giuseppe Pino, i due fratelli trovati morti a Montagnareale lo scorso 28 gennaio, stringendosi attorno alla famiglia in uno dei momenti più difficili che la comunità di San Pier Niceto ricordi negli ultimi anni. La cerimonia si è svolta nella gremita piazza Roma, diventata il luogo simbolo di un abbraccio collettivo. Presenti amici, conoscenti, cittadini comuni e persone arrivate anche dai centri vicini, tutti accomunati dal desiderio di manifestare vicinanza e rispetto. Il rito funebre, secondo la tradizione dei Testimoni di Geova, è stato officiato da Lino Marangon, ministro di culto giunto da Bologna. Nel suo discorso biblico, Marangon ha invitato i presenti a riflettere sui valori del conforto e della speranza, affidando parole che hanno toccato profondamente l’assemblea. “La morte non è il pulsante stop, ma il pulsante pausa”, ha detto, ricordando come per Devis e Giuseppe la famiglia fosse il centro di tutto: esserci, sostenersi, condividere. Nonostante i diciotto anni di differenza, tra i due fratelli esisteva un legame speciale, fatto di intesa e affetto profondo. Particolarmente intenso il momento in cui il ministro di culto ha immaginato una lettera scritta oggi dai due fratelli ai loro cari: un messaggio di gratitudine per l’affetto ricevuto e di rassicurazione, perché – ha sottolineato – l’immaginazione non è fantasia, ma un ponte capace di unire tempo e memoria. “Grazie per il conforto dato alla nostra famiglia. Noi stiamo bene, non vi preoccupate. A presto”, le parole che hanno commosso i presenti. Il discorso è stato seguito dal cantico “Non tarderà” e da una preghiera. Al termine della cerimonia, le bare sono state accompagnate da un lungo e sentito applauso: un gesto semplice ma potente, che ha racchiuso il dolore, l’affetto e la vicinanza di un’intera comunità alla famiglia Pino.