Lo Stato acquista per 14,9 milioni l’“Ecce Homo” di Antonello da Messina, Hyerace (Pd): “Sia destinato al museo Regionale”
«Il ministero della Cultura conferma l’acquisizione del quadro "Ecce Homo" di Antonello da Messina, trapelata da indiscrezioni giornalistiche e confermata dalla casa d’aste Sotheby's. E’ un’operazione di altissimo livello culturale: abbiamo atteso qualche giorno nel comunicarla per rispetto nei confronti delle autorità deputate a registrare il contratto di acquisto. L’opera rappresenta un unicum nel panorama artistico del Quattrocento italiano, punto fondamentale nella strategia di ampliamento e valorizzazione del nostro patrimonio culturale, da mettere a disposizione dei cittadini italiani e dei visitatori provenienti da tutto mondo». Lo dice il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, confermando l’acquisizione, tramite la Direzione generale Musei, per 14,9 milioni di dollari da Sotheby's - storica casa d’aste internazionale attiva nel mercato dell’arte - di un eccezionale dipinto a tempera su tavola di Antonello da Messina.
L’opera, di rarità e qualità uniche, è un piccolo pannello dipinto su entrambi i lati: da un lato è raffigurato un intenso «Ecce Homo», con Cristo coronato di spine, dall’altro un San Girolamo penitente in un aspro paesaggio roccioso. Le dimensioni ridotte e la doppia raffigurazione suggeriscono una funzione devozionale privata, confermata anche dalle tracce d’uso legate alla sua lunga storia come oggetto di culto.
L’acquisto dell’“Ecce Homo” di Antonello da Messina da parte dello Stato italiano viene accolto con favore dal Partito Democratico, che chiede però che l’opera sia destinata al Museo Regionale di Messina e non al Museo di Capodimonte.