12 Febbraio 2026 Giudiziaria

Stefania Ascari ricorda alla Camera Attilio Manca: ”Fu omicidio di mafia”

Sono passati 22 anni dalla scomparsa del dottor Attilio Manca, urologo di fama nazionale, un medico brillante e stimato, con una carriera luminosa davanti a sé. Il 12 febbraio 2004 fu trovato morto nella sua casa di Viterbo. Fin dall’inizio, troppe ombre e troppe incongruenze hanno accompagnato quella morte”.

Per anni si è parlato di overdose, di suicidio. Si è tentato di infangarlo, di trasformare un medico integerrimo in un drogato, nonostante diversi collaboratori di giustizia avessero parlato apertamente di omicidio e di regolamento di conti
”. A ricordare Attilio Manca è la deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari, intervento oggi in aula alla Camera.

Nella scorsa legislatura - ha ricordato la parlamentare - insieme alla collega Piera Aiello e alla dott.ssa Federica Fabretti, abbiamo portato avanti un lavoro di inchiesta che ha portato a una relazione votata all’unanimità da tutte le forze politiche. In quella relazione abbiamo scritto nero su bianco che la morte del dottor Attilio Manca è un omicidio di mafia, non un suicidio. Un delitto dietro il quale c’è il clan di Barcellona Pozzo di Gotto, collegato alla latitanza di Bernardo Provenzano”.

Dopo anni di silenzi e depistaggi, continua Ascari, “oggi è un dovere dare seguito a quel lavoro, che ha contribuito a riaprire le indagini”. Ricordare Attilio Mancasignifica ricordare un simbolo di integrità, un medico che ha onorato fino in fondo il suo giuramento. Un abbraccio forte alla mamma Angela, una vera guerriera. Un pensiero al papà, che ha lottato fino all’ultimo giorno della sua vita, e al fratello Gianluca. Noi - conclude - continueremo a stare al loro fianco finché non saranno scritte, una volta per tutte, verità e giustizia per Attilio”.