Il clima elettorale a Messina entra nel vivo. Dopo le dimissioni del sindaco Federico Basile, un nuovo tassello si aggiunge al mosaico della transizione verso le elezioni di maggio: i Consigli di Amministrazione delle società partecipate comunali hanno rimesso collettivamente il proprio mandato. Una mossa che arriva in un momento di forte pressione politica, segnato dalle richieste di garanzia avanzate dai partiti d'opposizione.
La decisione dei vertici aziendali è stata annunciata dal sindaco Basile e presentata come una scelta di responsabilità istituzionale. L'obiettivo dichiarato è quello di garantire una netta separazione tra la gestione tecnica degli enti e l'agone politico della campagna elettorale, evitando che l'operato delle partecipate possa finire al centro di polemiche o strumentalizzazioni.
Lo stesso Basile ha espresso apprezzamento per il gesto: "Ringrazio i Presidenti e i membri dei CdA per aver agito nell'interesse della città. Hanno dimostrato grande senso delle istituzioni in una fase così delicata."
Le dimissioni dei vertici arrivano pochi giorni dopo una presa di posizione netta da parte delle opposizioni. Una delegazione composta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Europa Verde e Sinistra Italiana ha infatti richiesto un incontro urgente con la Prefetta, Cosima Di Stani. I partiti hanno espresso preoccupazione circa la necessità di presidiare i principi di imparzialità e neutralità degli uffici e delle società pubbliche in questa fase pre-elettorale.
«Riteniamo doveroso attivare tutti gli strumenti di garanzia — avevano dichiarato congiuntamente i firmatari — affinché la distinzione tra esercizio della funzione pubblica e competizione politica resti netta e incontestabile. Il ruolo della Prefettura è centrale per assicurare un contesto libero da condizionamenti, anche solo percepiti.»
L'iniziativa delle opposizioni, pur dichiaratamente "non polemica", ha acceso i riflettori sulla gestione delle partecipate, spingendo probabilmente verso l'accelerazione delle dimissioni odierne.