18 Febbraio 2026 Giudiziaria

Alessandra Dolci nuova procuratrice capo a Venezia. Ha prevalso sul collega Sebastiano Ardita. Falvo a Potenza

La Procura di Venezia sarà guidata per la prima volta da una donna. Il Plenum del Consiglio superiore della magistratura ha nominato Alessandra Dolci alla guida della Procura veneziana e della Distrettuale antimafia veneta. L’attuale procuratrice aggiunta di Milano, con delega al coordinamento della Dda lombarda, 66 anni, ha prevalso al fotofinish sul collega Sebastiano Ardita, procuratore aggiunto a Catania.

Come già in commissione, anche nel Plenum di mercoledì 18 febbraio i due candidati sono stati in perfetto equilibrio: 14 voti a testa e 3 astensioni, tra le quali quella del vicepresidente del Csm, l’avvocato padovano Fabio Pinelli. Alla fine, a favore di Dolci ha prevalso la valutazione dell’anzianità di servizio.

Per entrambi i candidati, la Procura di Venezia non era la prima scelta: Ardita puntava alla guida della Procura di Milano, Dolci a quella di Bologna.

Entrata in magistratura nel 1986, ha intrapreso il proprio percorso professionale come pubblico ministero presso la Procura di Monza. Nel 1998 è approdata alla Procura di Milano, dove ha esercitato le funzioni di sostituto procuratore fino al 2017, anno in cui è stata nominata procuratrice aggiunta nello stesso ufficio.

La relatrice Miele, nel presentare la proposta al plenum, ha sottolineato come Dolci rappresenti la figura più idonea per l’incarico direttivo vacante dal 23 ottobre 2024 (magistrato uscente Bruno Cherchi). Pur riconoscendo l’elevato profilo professionale di tutti i candidati – giudicati equivalenti quanto a merito complessivo, anche alla luce delle audizioni svolte in Quinta Commissione – la relazione ha evidenziato il curriculum della candidata come particolarmente adatto alle esigenze dell’ufficio veneziano.

Per l’altro candidato, Sebastiano Ardita, è stata formulata una proposta distinta. Nominato il primo agosto 1991, ha iniziato come sostituto procuratore a Catania dal 16 settembre 1992. Ha poi accumulato rilevanti esperienze fuori ruolo: dal 29 settembre 1999 alla Commissione parlamentare Antimafia, dal 15 novembre 2001 come Direttore Generale dei Detenuti e del Trattamento al Ministero della Giustizia, dal 25 settembre 2018 come componente del Consiglio Superiore della Magistratura. Tra gli incarichi in procura figurano la nomina a procuratore aggiunto a Messina dal 15 maggio 2012 e a Catania dal 22 dicembre 2017, con ritorno nell’incarico dal 3 aprile 2023.

Ardita possiede una consolidata esperienza nel contrasto alla criminalità organizzata mafiosa, in particolare sulle indagini relative alla famiglia di Cosa nostra catanese e all’area della provincia di Siracusa. Ha seguito procedimenti complessi, occupandosi sia della fase investigativa sia di quella dibattimentale (anche davanti alla Corte d’Assise), con competenza specifica su maxiprocessi, assetti associativi, reati-fine quali omicidi, estorsioni, traffico di stupefacenti e riciclaggio, oltre che sulla gestione dei collaboratori di giustizia. Negli ultimi anni, a Catania, ha coordinato la D.D.A. – Area 3 (province di Siracusa e Ragusa), le misure di prevenzione, il Gruppo Esecuzione Penale, il gruppo dedicato alle fasce deboli e il cosiddetto “Codice Rosso” da luglio 2023.

In mattinata il Plenum ha nominato Procuratore di Potenza Camillo Falvo, già sostituito procuratore a Messina e successivamente Procuratore Capo a Vibo Valentia. Nella seduta pomeridiana e’ stata ratificata la nomina, proposta all’unanimità dalla quinta commissione, di Antonio Balsamo a Presidente della Corte dì di Palermo.