19 Febbraio 2026 Politica e Sindacato

L’ex capogruppo 5 Stelle, il messinese Francesco D’Uva, entra in Nazione Futura, think tank conservatore

Nuove adesioni per Nazione Futura, tra cui due ex parlamentari, e debutto ufficiale del Dipartimento Legalità. I temi della giustizia e della legalità sono stati al centro del convegno “Referendum Giustizia: le ragioni del sì. Una riforma che unisce oltre gli schieramenti”, svoltosi nella Sala del Refettorio della Camera dei Deputati. L’iniziativa, organizzata dall’associazione, ha rappresentato anche l’occasione per presentare il nuovo Dipartimento Legalità, coordinato da Francesco D’Uva, messinese classe 1987, uno dei volti parlamentari di spicco del Movimento 5 stelle per due legislature. Eletto alla Camera nel 2013, capogruppo pentastellato nel 2018 e per tutta la durata del primo governo Conte, poi questore di Montecitorio.

D'Uva, laureato in chimica e anche iscritto all'albo professionale dei chimici fino a pochi anni fa, ha sempre raccontato di essersi avvicinato al Movimento 5 stelle fin dagli inizi, negli anni dei V-Day indetti da Beppe Grillo. La sua prima candidatura arrivò nel 2012, alle elezioni regionali in Sicilia, ma senza successo. L'anno dopo andò meglio: nel 2013, quando il Movimento 5 stelle scosse gli equilibri politici del Paese prendendo oltre il 25% dei voti, D'Uva venne eletto deputato.

In quella legislatura fece parte della commissione Cultura, concentrando diverse delle sue iniziative sulle condizioni economiche dei ricercatori. Nel frattempo, nel 2015, superò un concorso per ufficiali della Marina militare riservato ai chimici. Ancora oggi è ufficiale della Marina (nel 2018 aveva il grado di sottotenente di vascello, corrispondente a un tenente nell'Esercito).

Con la rielezione nel 2018 era passato alla commissione Difesa, e poche settimane dopo le elezioni era stato scelto come capogruppo del Movimento 5 stelle alla Camera. Era il periodo dell'alleanza tra M5s e Lega, del patto di governo a sostegno di Giuseppe Conte al suo primo mandato come presidente del Consiglio. L'anno successivo, D'Uva sarebbe diventato questore alla Camera.

La prima svolta politica arrivò nel 2022. A giugno lasciò il Movimento 5 stelle per unirsi a Insieme per il futuro, gruppo fondato da Luigi Di Maio in scissione con il suo vecchio partito.

Da quel momento, l'impegno politico diretto di D'Uva è cessato. Anche il suo sito personale, aggiornato con post e dirette su Twitch negli anni da parlamentare, è diventato inattivo. L'ex capogruppo ha mantenuto il ruolo nella Marina militare, che per ovvie ragioni durante il periodo alla Camera era rimasto in sospeso.

Ora, il suo nome è riemerso con un ruolo di peso in Nazione Futura. L'associazione, che pubblica anche una rivista, è presieduta da Francesco Giubilei ed è considerata organica a Fratelli d'Italia. Non è chiaro se il nuovo impegno di D'Uva sia il preludio a un nuovo ingresso in politica, con le elezioni a poco più di un anno di distanza.

“La nascita del Dipartimento Legalità testimonia la crescita costante della nostra associazione, sempre più attrattiva. L’adesione di Francesco D’Uva, nuovo responsabile del dipartimento, rappresenta un valore aggiunto, così come le personalità che ne fanno parte”, dichiarano il presidente Francesco Giubilei e il vicepresidente Ferrante De Benedictis. “Contestualmente – aggiungono – l’ex parlamentare Sabrina De Carlo entra nel Dipartimento Temi Sociali. Nelle prossime settimane annunceremo nuove importanti adesioni e l’apertura di altri circoli territoriali”.

Nel suo intervento, D’Uva ha ringraziato per la nomina, sottolineando l’impostazione del nuovo organismo: “Sono felice di poter offrire, insieme agli altri membri del Dipartimento Legalità, il mio contributo sui temi della legalità, della giustizia e dell’antimafia, canalizzando energie e professionalità per alimentare il dibattito pubblico con serietà e competenza”. Un passaggio dedicato anche al significato culturale e civile dell’impegno: “Legalità e antimafia non possono e non devono essere considerate appannaggio di movimenti o associazioni di parte, ma fanno parte del patrimonio morale, culturale e politico dell’intera Nazione. Da cittadino, già membro delle istituzioni, e da siciliano la cui famiglia ha sperimentato la violenza mafiosa, sento il dovere di portare avanti un impegno concreto, trasformando la memoria in responsabilità e le parole in azioni”.

Il Dipartimento Legalità, presentato nel corso dell’evento, riunisce profili provenienti da ambiti professionali e istituzionali. Ne fanno parte Giovanni Graziano, Giovanni Capizzuto, Vincenzo Di Cesare, consigliere comunale di Sulmona, Andrea Marchello, Rosaria Migliore, consigliere comunale di Civitella in Val di Chiana, Assia Montanino, Jacopo Naso, la messinese Angela Verbaro e Margherita Zappatore.

Nel quadro delle nuove adesioni annunciate da Nazione Futura, Sabrina De Carlo, già parlamentare, entra nel Dipartimento Temi Sociali, rafforzando – sottolinea l’associazione – il lavoro sui dossier legati alle politiche sociali e ai temi civili.