28 Febbraio 2026 Politica e Sindacato

SCURRIA: “SUL RISANAMENTO BASTA PROPAGANDA”

"Sul risanamento delle baraccopoli a Messina basta con la propaganda. Chi oggi prova a salire sul palco e intestarsi risultati dovrebbe avere l’onestà di dire ai messinesi chi ha fatto davvero il lavoro sporco: atti firmati, graduatorie sbloccate, demolizioni avviate, famiglie accompagnate fuori dalle baracche". Lo dichiara il candidato sindaco si centrodestra Marcello Scurria.

"Vanta risultati chi si è limitato alla consegna simbolica delle chiavi davanti alle telecamere. Il risanamento non è uno spettacolo, è responsabilità amministrativa. A Messina i cittadini non hanno bisogno di passerelle, ma di verità. E la verità è che c’è chi ha lavorato in silenzio e chi oggi - conclude Scurria - prova a raccogliere applausi su un lavoro fatto da altri".

In merito alle dichiarazioni del candidato del centrodestra Marcello Scurria, interviene il candidato sindaco di Messina Federico Basile, che replica con fermezza:

«È piuttosto surreale leggere le dichiarazioni del candidato Scurria, che oggi tenta di stravolgere e mistificare la realtà raccontando una storia che semplicemente non esiste.

A Messina, come ho già avuto modo di ribadire stamattina, il risanamento è stato per anni soltanto un argomento da campagna elettorale. Fino al 2018 si è parlato molto, ma si è fatto poco.

È la storia a dirlo. Gli atti amministrativi, le ordinanze, la sequenza di leggi emanate dal 2018 in poi raccontano di un impegno concreto che prima non c’era mai stato.

Chi oggi parla di “lavoro sporco fatto da altri” dovrebbe spiegare ai messinesi una cosa molto semplice: il risanamento è stato possibile grazie a una collaborazione istituzionale ampia, ma sono state le politiche abitative messe in campo prima dalla governance De Luca e poi da quella Basile a trasformare le promesse in atti concreti, cantieri aperti e nuove case consegnate.

Negare tutto questo significa proporre una versione comoda per la campagna elettorale. Non permetteremo che venga cancellato il lavoro amministrativo svolto in questi anni per trasformare parole e slogan in presunti risultati tangibili che nessuno aveva mai prodotto prima di noi».

«La differenza è tutta qui: c’è chi utilizza il risanamento oggi ancora una volta esattamente come trent'anni fa come strumento di propaganda politica e chi, invece, lo ha portato avanti assumendosi la responsabilità di governare. I messinesi sanno distinguere tra slogan e risultati così come sanno distinguere tra uomini di buona volontà e finti Samaritani ben pagati»conclude Basile.