4 Marzo 2026 Cronaca di Messina e Provincia

I NOMIMessina, giro di usura smantellato dalla polizia: cinque arresti

Agenti della Polizia di Stato, su delega della Procura di Messina, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Messina, nei confronti di cinque persone indagate per il reato di usura, all’esito degli interrogatori preventivi dello scorso 16 febbraio.

In particolare, il giudice ha disposto la custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di quattro indagati e quella dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di un quinto.

I NOMI

Domiciliari per: Fabio Tortorella, Angelo Muni, Giuseppe Finocchiaro, Pietro Mazzitello. Obbligo di presentazione alla P.G. per Giuseppe Pennestrì.

L'INDAGINE

L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina e svolta dalla Squadra Mobile della Questura di Messina, ha consentito di ricostruire un solido quadro indiziario alla base della contestazione di plurime vicende di usura, registrate nel territorio di Messina e svelate dalla denuncia della persona offesa, la quale ha riferito di avere intrattenuto rapporti di natura usuraria con diverse persone, fornendo dettagli in ordine ai creditori, alle somme ricevute a titolo di prestito, nonché agli importi già corrisposti o ancora dovuti.

In particolare, uno degli indagati, cinquantunenne messinese, approfittando dello stato di bisogno della vittima, avrebbe erogato un prestito, pretendendo la corresponsione di interessi e ulteriori vantaggi usurari fino alla restituzione della somma ricevuta, con pattuizione di un tasso annuo pari al 300% circa.

La medesima condotta delittuosa è stata contestata anche ad un cinquantacinquenne, anch’egli di origini messinesi. Apparentemente camuffato da “prestito amichevole”, a seguito di successivi accertamenti, tale rapporto è stato ricondotto alla medesima natura usuraria degli altri.

Infine, a seguito delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, sono state contestate condotte usurarie ad un quarantasettenne, ad un quarantaduenne e ad un trentenne. Gli stessi, avendo dato in prestito somme di denaro alla medesima vittima, avrebbero preteso la restituzione di importi significativamente superiori, applicando dunque tassi di interesse ben al di sopra della soglia prevista, usando minacce per ottenere quanto preteso.

Nel corso delle attività di indagine, a riscontro degli accertamenti già compiuti, la Squadra Mobile ha proceduto all’arresto, in flagranza di reato, di un’altra persona, indagata per il medesimo reato di usura, nell’atto di ricevere una somma di denaro costituente una rata del prestito usurario.