Mobilità sostenibile e grandi opere, a Messina confronto tra Governo e istituzioni su infrastrutture e sviluppo del Sud
Si è svolto oggi nel Salone dei Mosaici della Stazione di Messina Marittima il convegno “Infrastrutture di mobilità sostenibile: innovazione, tecnologia e sicurezza”, promosso da FS Engineering con la collaborazione di ANSFISA. L’incontro ha riunito rappresentanti del Governo, della Regione Siciliana, del mondo accademico e delle istituzioni tecniche per un confronto sulle prospettive dello sviluppo infrastrutturale e della mobilità sostenibile nel Mezzogiorno. Tra gli interventi principali quello del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, collegato da remoto.
Il ministro ha sottolineato l’ampiezza degli investimenti infrastrutturali previsti per la Sicilia: “Conto di tornare presto in provincia di Messina per l’avvio dei lavori: il Ponte è meno della metà dei 13 miliardi e mezzo di investimenti già messi a bilancio, il resto riguarda opere che arriveranno sulle città e nell’area metropolitana tra Messina e Reggio”. Salvini ha ricordato che nell’isola sono attivi cantieri per circa 27 miliardi di euro tra strade, ferrovie, bacini idrici e interventi di messa in sicurezza del territorio, definendo questi interventi tra i più rilevanti mai avviati contemporaneamente in Sicilia.
Il ministro ha evidenziato anche il ruolo di FS Engineering e ANSFISA nel garantire sicurezza e monitoraggio delle infrastrutture attraverso strumenti tecnologici avanzati e analisi predittive. “La sicurezza dei lavoratori e degli operatori delle infrastrutture è fondamentale”, ha ribadito.
Nel suo intervento il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli ha sottolineato il valore strategico del Ponte sullo Stretto: “È un’opera che serve ai siciliani e ai calabresi, ma anche all’Italia e all’Europa. Non deve essere una contrapposizione politica, ma un progetto condiviso per migliorare la qualità della vita e favorire lo sviluppo del Sud”. Morelli ha inoltre spiegato che il governo è al lavoro con le istituzioni europee per superare le criticità emerse sul progetto e consentire l’apertura dei cantieri nel più breve tempo possibile.
Per la Regione Siciliana è intervenuto il vicepresidente Luca Sammartino, che ha evidenziato il ruolo di Messina come nodo strategico dei corridoi infrastrutturali europei. “Si tratta di un investimento che unisce la Sicilia al resto del Paese e che garantisce certezze e trasparenza sugli investimenti futuri nella città di Messina e lungo tutto il corridoio infrastrutturale”, ha dichiarato, sottolineando come l’isola possa diventare un motore di sviluppo per il Mezzogiorno. Nel corso del convegno l’amministratore delegato di FS Engineering, Dario Lo Bosco, ha ricordato che il Gruppo FS ha destinato 18,1 miliardi di euro alla modernizzazione della rete ferroviaria siciliana.
“Le nuove gallerie sono progettate con sagome che consentono il transito dei grandi container ferroviari, rendendo più efficiente la logistica e il trasporto merci”, ha spiegato, evidenziando la prospettiva di un corridoio infrastrutturale che collega Berlino a Palermo, con possibili estensioni verso La Valletta. Lo Bosco ha inoltre rimarcato l’importanza dell’innovazione tecnologica e della sicurezza nelle infrastrutture e il ruolo strategico del sistema portuale mediterraneo, con scali come Augusta e Gioia Tauro destinati a intercettare i flussi commerciali internazionali provenienti dal Canale di Suez.
Il convegno ha confermato Messina come punto centrale del dibattito nazionale sulle infrastrutture e sulla mobilità sostenibile, evidenziando la necessità di rafforzare il dialogo tra istituzioni, mondo tecnico e ricerca per sostenere la crescita del sistema infrastrutturale italiano.