14 Marzo 2026 Giudiziaria

Mafia a Barcellona, lievi condanne per i commercianti coinvolti in “Gotha 8”

Si chiude con nove condanne e due assoluzioni lo stralcio per i riti ordinari dell’operazione antimafia “Gotha 8”. È l’inchiesta di Dda e carabinieri con una vera e propria riscrittura della geografia mafiosa fino a pochi mesi addietro - il capo d’imputazione si spinge fino al gennaio del 2021 -, scandita in migliaia di pagine giudiziarie. In questo caso davanti alla seconda sezione penale del tribunale presieduta dalla giudice Maria Eugenia Grimaldi è stata trattata la vicenda dei commercianti accusati di favoreggiamento personale per non aver denunciato all’epoca il pizzo imposto da Cosa nostra barcellonese e gli episodi di prostituzione su cui la “famiglia” chiedeva anche la percentuale. La Procura aveva chiesto per tutti pene tra i due anni e gli otto mesi.
Ecco le decisioni dei giudici: Antonino Bonaffini e Filippo Bonaffini, per i casi di interposizione fittizia di beni sono stati condannati rispettivamente a 4 anni e 4 mesi, e a 2 anni e 6 mesi di reclusione; condanne lievi, tutte con pena sospesa, per i commercianti Concetta Boncordo (8 mesi), Carmelo Maggio (9 mesi), Salvatore Villari (6 mesi), Giacinto Russo (6 mesi), Salvatore Cannistraci (6 mesi), Domenico Italiano (6 mesi) e Paolo Laquidara (6 mesi). Per Boncordo e Cannistraci decisa anche la non menzione. Sono stati invece assolti completamente dall’accusa a loro carico, con la formula “per non avere commesso il fatto”, Orazio Maggio e Sebastiano Aricò. I giudici hanno poi rigettato tutte le richieste di risarcimento delle associazioni antiracket e antiusura che si erano costituite in giudizio.