L’INDAGINE SULLA SOCIETA’ MYLILLO E QUEI TIMORI DI ESSERE INTERCETTATI
DI EDG - C'è una parte dell'inchiesta sulla società Mylillo e l'accusa di caporalato che riguarda alcuni degli indagati che, venuti a conoscenza delle indagini nei loro confronti, perchè destinatari di un decreto di perquisizione, avrebbero messo in atto una serie di strategie per nascondere le prove a loro carico: chiedevano al gestore del database aziendale di rimuovere fisicamente i dati degli ordini degli anni precedenti dall’archivio e modificare tempestivamente le credenziali e le password di accesso al sistema, così da impedire eventuali ispezioni telematiche; "prendevano in considerazione anche la possibilità di nascondere il computer aziendale e modificare il «file cassa»" per, sempre secondo gli investigatori, "abbassare gli importi registrati, mascherare il reale giro d’affari e coprire i pagamenti in contanti non dichiarati".
Le operazione di polizia giudiziaria avrebbero messo in allarme il titolare dell'azienda, l'amministratore unico Gianluca Penna che inizia a contattare consulenti, commercialisti e i collaboratori. Temendo futuri ulteriori accertamenti da parte della polizia giudiziaria, secondo gli investigatori, Penna decide di contattare il legale rappresentante di una ditta al quale chiede di procedere all'estrapolazione e successiva cancellazione di ogni file del database, modificando infine le credenziali di accesso alla piattaforma.
La crescente preoccupazione, secondo i carabinieri, induce Penna e gli altri ad adottare cautela mentre parlano al telefono, "palesando timori". Ma nonostante i controlli subiti dalla polizia giudiziaria, secondo i militari dell'arma, non si accenna comunque a "variare il modus operandi poco lecito".
In una intercettazione di fine giugno 2024 Penna, all'interno degli uffici di Mylillo, manifesta preoccupazione in merito al "sentore di essere intercettati". "Non lo so, ho paura che ci siano... che ne so... che hanno messo qualcosa che ascolti".
Per gli inquirenti il timore di essere intercettato spinge Penna a mantenere comportamenti "volti ad occultare, nel migliore dei modi, ogni informazione che potrebbe avvantaggiare la polizia giudiziaria a discapito dell'azienda".