Il TdR dichiara inammissibile il ricorso dell’ex dg Iacolino
È inammissibile il ricorso sul decreto di convalida del sequestro dei quasi novantamila euro in contanti trovati a casa sua, in cassaforte, presentato dai legali dell’ex dg del Policlinico di Messina Salvatore Iacolino, gli avvocati Giuseppe Di Peri e Arnaldo Faro. Iacolino è coinvolto nell’inchiesta su mafia e sanità della Procura di Palermo e indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. Hanno deciso così i giudici del Riesame, che hanno anche confermato il carcere per il mafioso e massone Carmelo Vetro e per il dirigente regionale Giancarlo Teresi, finiti a suo tempo in cella nell’ambito della stessa inchiesta con l’accusa di corruzione. Il sequestro del denaro trovato a casa di Iacolino durante la perquisizione, in tutto 87.900 euro, per una scelta della Procura era stato modificato nei giorni scorsi da probatorio a preventivo, e il gip Filippo Serio aveva depositato il provvedimento di convalida. Secondo i difensori dell’ex dg del Policlinico si tratterebbe di prelievi in contanti effettuati dal manager, oltre a risparmi e a regali di nozze del figlio, custoditi in cassaforte.