«Antonella Ferrara smentisce con decisione la rappresentazione offerta dal servizio televisivo andato in onda su Report, nella parte in cui suggerisce, direttamente o indirettamente, opacità, favoritismi o irregolarità a suo carico o a carico dell’Associazione da lei presieduta, e rivendica il diritto che il dibattito pubblico si svolga sulla base di fatti completi, verificati e correttamente contestualizzati». Lo dice in una nota l’avvocato Antonio Fiumefreddo, legale della ideatrice del festival letterario "Taobuk", a Taormina, su cui ieri sera il programma di Rai3 ha mandato in onda un’inchiesta.
Per il legale, Ferrara ha risposto per iscritto alle domande di Report, «offrendo chiarimenti circostanziati e documentati sui temi oggetto dell’inchiesta», ma «nonostante ciò, e malgrado la redazione Report avesse ringraziato la dottoressa Ferrara per le risposte preziose, nessuna di tali risposte è stata letta, riportata o anche solo sinteticamente rappresentata nel servizio trasmesso. Il pubblico, pertanto, è stato privato del necessario contraddittorio informativo, essenziale quando si affrontano vicende complesse».
«Le risposte - sostiene il legale - già trasmesse alla redazione chiarivano, tra l’altro, che i contributi regionali destinati a Taobuk trovano fondamento in specifiche disposizioni legislative regionali a destinazione vincolata e che l'erogazione delle somme avviene attraverso la Fondazione Taormina Arte Sicilia, soggetta a controlli contabili e a rendicontazione».
«Con riguardo alle celebrazioni del settantesimo anniversario della Conferenza di Messina e Taormina, l’Associazione - dice il legale - ha partecipato a una procedura pubblica negoziata avviata dalla Fondazione sulla piattaforma Consip, dopo l'approvazione della norma finanziaria regionale». Fiumefreddo conclude: «Si auspica che ogni eventuale futura ricostruzione della vicenda avvenga nel rispetto integrale dei principi di continenza, completezza e lealtà informativa, principi tanto più necessari quando si incide sulla reputazione di chi opera da anni nel campo della produzione culturale evitandosi di insistere in una condotta lesiva sia per la persona che per la reputazione internazionale acquisita da Taobuk in anni di attività».