La coalizione di centrosinistra ha ufficialmente depositato le liste elettorali per le prossime elezioni amministrative al Comune di Messina. Un passaggio formale che segna l’avvio concreto della competizione elettorale.
«Siamo molto soddisfatti della presentazione di queste liste – dichiara Antonella Russo – Al Consiglio comunale e in tutte le sette Circoscrizioni siamo presenti con le liste del Partito Democratico e del raggruppamento M5S + Controcorrente. Si tratta di una proposta politica ampia, rappresentativa e radicata nel territorio».
«Alla I, V e VII Circoscrizione è stata presentata anche una terza lista civica in supporto alle candidature dei nostri presidenti. Un segnale importante di partecipazione e di fiducia da parte della società civile, che rafforza ulteriormente il nostro progetto amministrativo, soprattutto in quelle che sono considerate le periferie di Messina».
La coalizione si presenta con una struttura articolata e capillare, puntando su un mix di esperienza politica, competenze e rinnovamento.
«Abbiamo costruito una squadra credibile – conclude la Russo – capace di interpretare i bisogni reali della città e di proporre soluzioni concrete per il futuro di Messina».
Gli assessori designati
Ci sono anche i nomi degli assessori designati: la prof. Domizia Arrigo, il docente di Diritto tributario Giuseppe Ingrao, l’avv. Vincenzo La Cava, Salvatore Maressa, il direttore creativo Gianfranco Moraci, la prof. Anna Maria Passaseo e l’ex direttrice generale di UniMe Daniela Rupo.
Il commento sulla querelle liste
«Quando un movimento politico - che ha esclusivo radicamento locale - mette in campo 1005 candidati tra Comune e Quartieri, il clima politico è già stato avvelenato: non dalla critica sul rispetto delle regole, ma da un modo di intendere le elezioni (e in generale la politica) come occupazione numerica della città» prosegue Antonella. «È il solito copione: prima si forza politicamente la mano, poi ci si dipinge da vittime appena qualcuno lo fa notare. E con 1.005 candidati si ha pure il coraggio di parlare di “poteri forti”. Un passo avanti per non restare indietro. La democrazia non si misura a chili di liste, ma sulla qualità delle proposte e sulla libertà del voto. Svegliati Messina!», ha aggiunto la Russo.