6 Maggio 2026 Politica e Sindacato

Sì alla fiducia sul decreto Commissari: le novità dal Ponte sullo Stretto a Rfi

Alla Camera il Governo ha posto la fiducia al decreto commissari, già approvato al Senato il 29 aprile. Il testo (11 articoli lievitati a 15 dopo il passaggio a Montecitorio) va convertito entro l’11 maggio. Ponte sullo Stretto, Mose di Venezia e Rfi: sono molte le novità.

Il mancato blitz sui balneari

Quello che invece il decreto non contiene è un intervento sulle concessioni balneari. Al Senato la Lega aveva tentato un blitz per prorogarle, quanto meno nelle aree colpite da ondate emergenziali di maltempo (come Sicilia, Sardegna e Calabria) e in quelle - non meglio specificate - danneggiate dall’erosione delle coste. L’emendamento al decreto che portava le firme di un gruppo di senatori della Lega era stato approvato in Commissione Ambiente ma non ha passato la verifica della Commissione Bilancio, che delle proposte di modifica valuta, sulla scorta dei pareri del Mef, le compatibilità finanziarie. La norma non ha convinto i tecnici dell’Economia che, alla luce dell’onerosità, hanno espresso parere contrario.

L’iter del Ponte sullo Stretto

Il cuore del provvedimento resta la prosecuzione dell’iter per realizzare il Ponte sullo Stretto (il cui costo complessivo aggiornato è di 13,5 miliardi di euro), dopo i gravi rilievi arrivati dalla Corte dei conti. Viene così disciplinata la procedura che il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti deve seguire per approvare gli atti e per dare loro efficacia (accordo di programma, piano economico-finanziario, delibera di approvazione del progetto definitivo). L’obiettivo è conformarsi alle deliberazioni della Corte dei conti che hanno ricusato la delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) di approvazione del progetto definitivo e il decreto ministeriale con cui era stato dato il via libera all’approvazione di atti aggiuntivi alla convenzione di concessione.

Una volta completati gli adempimenti istruttori e adottata la nuova delibera Cipess il Mit potrà procedere alla sottoscrizione dell’atto aggiuntivo alla convenzione con la società concessionaria, comprensivo del Piano economico-finanziario aggiornato, e alla successiva trasmissione degli atti alla Corte dei conti per il controllo di legittimità.

Prevista inoltre la nomina dell’amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana (Rfi) quale commissario straordinario per la realizzazione degli interventi infrastrutturali ferroviari complementari al Ponte.

Commissari

Il decreto interviene sulla galassia dei commissari esistenti. Prevista la proroga dell’incarico commissario straordinario per la sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso, la disciplina del suo regime di prorogatio e il suo subentro per determinati compiti al commissario straordinario per gli interventi urgenti per il ripristino, la messa in sicurezza e l’ammodernamento delle tratte autostradali A24 e A25.

Ruolo rafforzato per l’ad di Anas

Un emendamento per lo scorporo di Anas da Fs non ha passato la prova del Senato. Ma il decreto prevede il subentro dell’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme con medesimi compiti, funzioni e poteri ai commissari straordinari “sblocca cantieri”, ai commissari ad acta nominati in caso di perdurante inerzia da parte degli enti competenti nell’attuazione di interventi del Pnrr e al commissario per la realizzazione della Variante di Tirano (opera strategica di 6,6 km in Valtellina). Il subentro riguarda lo svolgimento delle attività di progettazione, affidamento, coordinamento ed esecuzione degli interventi sulla rete stradale di interesse nazionale gestita dall’Anas.

Accentramento per le opere ferroviarie

Il decreto ridisegna anche la governance delle opere ferroviarie, con un accentramento netto in capo a Rfi. Per accelerare la realizzazione e il completamento di interventi come la Brescia-Verona, la Roma-Pescara e la Salerno-Reggio Calabria, l’amministratore delegato Aldo Isi subentra ai commissari straordinari già nominati, con i medesimi compiti, funzioni e poteri.

Metro C

Nel decreto c’è una norma di interpretazione autentica volta a chiarire che il commissario straordinario per la realizzazione della linea C della Metropolitana di Roma è autorizzato a stipulare accordi transattivi esclusivamente a fronte della rinuncia definitiva e onnicomprensiva dei contraenti a ogni azione e pretesa, presente o futura, relativa ai rapporti sorti antecedentemente alla transazione stessa.