Il Ministero della Salute informa che gli accertamenti virologici eseguiti ieri a Milano sul turista britannicorintracciato e posto in quarantena perché si trovava a bordo del volo Sant'Elena-Johannesburg hanno dato esito negativo. Così come negativo è il test dell’accompagnatore che viaggiava con lui in Italia.
Sono altresì negativi i test effettuati sul giovane calabrese che si trova in isolamento fiduciario e sulla turista che è stata ricoverata a Messina per polmonite e che proviene da una zona endemica dell’Argentina. I campioni di entrambi sono stati analizzati allo Spallanzani.
Il caso della turista ricoverata al Policlinico di Messina
È risultata negativa all’ Hantavirus la paziente ricoverata al Policlinico di Messina per una polmonite sospetta.
Giunta al Pronto Soccorso dell’ospedale universitario il 10 Maggio, la donna – 49 anni, proveniente da una zona endemica dell’Argentina - era stata immediatamente posta in biocontenimento già dal primo accesso nell’area di emergenza, per poi essere trasferita nel reparto malattie infettive dove ha proseguito le terapie sempre in isolamento.
La paziente ha riferito di non aver avuto alcun contatto noto né con i casi diagnosticati sulla nave da crociera, né con altri casi noti di Hantavirus - e pur non rientrando nella definizione di caso sospetto come da circolare del ministero della Salute - a scopo precauzionale e per completezza diagnostica si è proceduto a contattare lo Spallanzani che ha ritenuto opportuno l’approfondimento diagnostico. Giunta pochi minuti fa la conferma che il test è negativo.
Nicastri: "Lo Spallanzani è pronto ma questo virus è noto"
«Lo Spallanzani ha un sistema di allerta che scatta, perché è proprio questa la sua vocazione. La preparazione che abbiamo ci permette di essere sereni e questa serenità vorrei trasmetterla ai cittadini. Certo poi capisco che la notizia che sulla nave da crociera, con a bordo eminenti ornitologi, si diffonda un’infezione potenzialmente letale, attiri inevitabilmente l’attenzione mediatica». Lo afferma, in un’intervista al Corriere della Sera, Emanuele Nicastri, direttore di Malattie infettive ad alta intensità di cura dell’Inmi Spallanzani di Roma parlando dei contagi da Hantavirus. «Il ruolo dello Spallanzani sarà triplice - prosegue Nicastri -. Il primo, di riferimento per l’informazione dei colleghi medici, per dare risposte ai dubbi sui possibili casi che possono dover affrontare. Il secondo, di capacità diagnostica, per capire se un caso sospetto può essere confermato, come per i test che stiamo effettuando in questi giorni. Il terzo, di sicurezza e cura, dal momento che siamo pronti a ospitare pazienti in qualsiasi momento».