20 Maggio 2026 Politica e Sindacato

Cateno De Luca a Marcello Scurria: “I messinesi meritano rispetto, non promesse che rasentano il voto di scambio”

“Un conto sono le misure compensative a sostegno delle attività commerciali che hanno subito disagi a causa di lavori pubblici realizzati nell’interesse collettivo. Un altro conto è utilizzare, in piena campagna elettorale, promesse e sconti con modalità ambigue e tendenziose che rischiano di trasformarsi in strumenti per carpire consenso”.

Così Cateno De Luca interviene sull’iniziativa lanciata dal candidato Marcello Scurria, che prevede sconti sui parcheggi legati alla propria campagna elettorale.

“Lo avevo già anticipato pubblicamente alcuni giorni fa durante una diretta: le misure che l’Amministrazione ha previsto per il Viale San Martino e per altre aree interessate da cantieri nascono come compensazione temporanea per commercianti e attività che hanno sopportato sacrifici e disagi dovuti a lavori necessari per migliorare la città. Si tratta di interventi istituzionali, trasparenti e regolamentati. Altro è presentarsi in campagna elettorale dicendo, di fatto, ‘vota Scurria e avrai 100 euro di sconto sul parcheggio’. Un messaggio che appare chiaramente orientato a raccogliere consenso attraverso una promessa che rasenta il voto di scambio".

"L'iniziativa di Scurria, purtroppo, ricorda le peggiori stagioni della politica messinese: quelle dei favori distribuiti in cambio di consenso, dei pacchi di pasta nelle zone più fragili della città. Logiche da cui Messina si è finalmente liberata dal 2018 in poi. Noi abbiamo restituito dignità a tanti quartieri, rompendo quel sistema basato sul bisogno trasformato in strumento di controllo politico. Sul tema ATM chiediamo scusa a Marcello Scurria se l' amministrazione Basile ha scelto una strada diversa rispetto a quella dell’Azienda Speciale ATM del passato, che ha accumulato oltre 83 milioni di euro di debiti, con bilanci non approvati dal 2003 e circa 50 milioni di euro ancora dovuti all’Erario tra contributi e imposte non pagate. E tutto questo avveniva proprio negli anni in cui Scurria era stabilmente presente accanto ai vari sindaci, di destra o di sinistra poco importava, purché continuasse a mantenere il proprio ruolo e le proprie parcelle professionali, messe spesso davanti a qualsiasi coerenza politica. 
Noi apparteniamo ad un’altra scuola: le imposte si pagano, anche quando si gestiscono enti pubblici. Se ne faccia una ragione”, conclude De Luca.