Locri: il messinese Mons. Cesare Di Pietro e’ il nuovo vescovo della diocesi
Mons. Cesare Di Pietro è il nuovo vescovo di Locri Gerace: il pastore messinese che il 12 marzo scorso ha compiuto 62 anni, succede al confratello Francesco Oliva, che ha guidato la diocesi per quasi 12 anni. Nel giorno della vigilia di Pentecoste, la comunicazione della nomina di Papa Leone XIV in contemporanea con la pubblicazione del Bollettino della Sala Stampa Vaticana a Roma, nelle due diocesi, dove è stata convocata un’assemblea pastorale straordinaria. Un gesto solenne, riservato alle occasioni di particolare rilievo, che ha scandito l’attesa fino alle 12,00 in punto, quando l’annuncio è divenuto ufficiale in perfetta sincronia con la Santa Sede.
Origini e formazione
Cesare Di Pietro è un sacerdote di origine messinese, profondamente legato alla sua terra. Ha vissuto a Messina, dove la sua famiglia ha rappresentato un punto di riferimento costante ma discreto, e dove ha maturato un forte senso di appartenenza alla città e alla sua storia. Dopo aver frequentato il Liceo “G. La Farina”, si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Messina. Nel 1991 è entrato nel Seminario arcivescovile “San Pio X”, avviando il percorso teologico presso l’Istituto “San Tommaso”, fino all’ordinazione sacerdotale avvenuta il 25 ottobre 1997 nella Cattedrale di Messina per imposizione delle mani dell’arcivescovo Giovanni Marra, con il quale aveva un legame particolarmente stretto.
Formazione accademica e percorso ecclesiale
Nel suo percorso di formazione superiore ha conseguito il dottorato in Storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana nel 2008 e ha frequentato il corso biennale di Paleografia, Archivistica e Diplomatica presso gli archivi vaticani. Successivamente ha ottenuto la licenza in Diritto Canonico alla Pontificia Università Lateranense nel 2017. Dal 2009 è Cappellano di Sua Santità, riconoscimento che ha accompagnato il consolidarsi del suo servizio nella Chiesa.
Ministero e incarichi pastorali
Il suo ministero si è sviluppato tra Roma e Messina attraverso numerosi e diversificati incarichi pastorali e formativi. È stato aiuto cappellano nel carcere di Rebibbia tra il 1997 e il 1999, segretario particolare dell’arcivescovo Marra dal 1999 al 2005 e assistente spirituale della Scuola Cattolica “Leone XIII” delle religiose Apostole della Sacra Famiglia. Tra il 2005 e il 2010 ha prestato servizio presso la Congregazione per i Vescovi e come collaboratore pastorale nella parrocchia di San Pio V a Roma. Successivamente ha ricoperto incarichi di responsabilità sempre maggiori nella Chiesa di Messina, diventando rettore del Seminario Arcivescovile “San Pio X” dal 2010 al 2018 e del Santuario di Santa Maria della Neve a Santa Lucia del Mela tra il 2015 e il 2018. Nel 2017 è stato vicario generale dell’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela. Ha svolto anche attività di docenza come professore invitato di Storia della Chiesa Moderna presso l’Istituto Teologico “San Tommaso” e ha diretto l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “S. Maria della Lettera” dal 2014 al 2017. È stato inoltre membro della Commissione Presbiterale Siciliana e del Consiglio Presbiterale Diocesano.
Episcopato
Dal 2018 è vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, nominato da Papa Francesco con sede titolare di Nicopoli all’Jantra, esperienza che ha rafforzato il suo profilo episcopale e la sua presenza nel contesto ecclesiale siciliano. Dal 2021 è anche membro della Commissione Episcopale per la Liturgia della Conferenza Episcopale Siciliana.
La Diocesi di Locri-Gerace
La guida della Diocesi di Locri-Gerace rappresenta una nuova tappa del suo ministero. Si tratta di una diocesi calabrese inserita nella provincia ecclesiastica dell’Arcidiocesi Metropolitana di Reggio Calabria-Bova, che abbraccia gran parte della Locride, area affacciata sul Mar Ionio. La sede vescovile è a Locri, presso la Cattedrale di Santa Maria del Mastro, mentre a Gerace si trova la Concattedrale di Santa Maria Assunta, uno dei più importanti esempi di architettura romanica della Calabria meridionale.
Identità storica e pastorale della diocesi
La diocesi ha origini antichissime, risalenti ai primi secoli del cristianesimo. In origine la sede episcopale era collocata a Gerace, importante centro bizantino e normanno, per poi assumere nel Novecento l’attuale denominazione di Locri-Gerace a seguito dello sviluppo della fascia ionica e della crescita della città di Locri. Il territorio diocesano comprende numerosi comuni della Locride e custodisce un ricco patrimonio artistico, spirituale e culturale fatto di chiese, monasteri, tradizioni popolari e feste religiose. La diocesi è caratterizzata da una forte devozione mariana e dal culto dei santi patroni locali. Nel corso degli anni ha sviluppato anche un significativo impegno sociale e civile, con iniziative promosse da diversi vescovi contro la povertà, l’emarginazione e la criminalità organizzata, favorendo la diffusione della cultura della legalità e della solidarietà. La Chiesa locale continua ancora oggi a svolgere un ruolo importante nella vita sociale del territorio.
Profilo pastorale e significato della nomina
Il profilo di mons. Di Pietro è quello di un pastore segnato da santità e mitezza, profondità culturale e apertura relazionale, con una spiccata attenzione alla dimensione umana delle comunità. È descritto come una figura capace di unire rigore formativo e vicinanza alla gente, con un forte legame alla sua identità messinese e al desiderio di “costruire belle amicizie e relazioni”. Il suo motto episcopale è “Vigilate mecum”, tratto dal Vangelo di Matteo nel racconto del Getsemani, e sintetizza la sua visione del ministero come vigilanza condivisa e presenza accanto ai più fragili. Anche il suo stemma episcopale richiama la sua storia personale e pastorale: il rosso e l’azzurro simboleggiano rispettivamente l’amore di Dio e il legame con Messina, con riferimenti alla croce della città, all’Azione Cattolica, al Getsemani e alla Madonna della Lettera, mentre elementi naturali come il nocciolo richiamano le radici familiari.
Ingresso in diocesi
L’ingresso ufficiale nella diocesi di Locri-Gerace è atteso entro 30–60 giorni dalla nomina, con una celebrazione solenne prevista tra giugno e la prima metà di luglio nella Cattedrale di Locri. L’evento richiamerà vescovi, sacerdoti, autorità civili e fedeli provenienti dalla Calabria e dalla Sicilia e segnerà l’inizio del nuovo ministero episcopale nella Chiesa locridea.