“Compro-oro” e mafia: assolti tutti gli imputati a Messina
Si chiude con l’assoluzione piena di tutti e tre gli imputati il filone d’inchiesta messinese nell’ambito del maxisequestro di oltre 15 milioni di euro e di due imprese “compro-oro” a Palermo, eseguito nel 2022 dalla Guardia di Finanza per l’inchiesta sul maxi riciclaggio di metalli preziosi di provenienza illegale nel mandamento mafioso di Porta Nuova.
La giudice monocratica Antonella Crisafulli ha assolto infatti con la formula “perché il fatto non sussiste” Giuseppe Costantino, operatore professionale in oro e titolare della Gold&Gold srl di Messina, Giuseppe Carollo e Rosalia Mosca, titolari di negozi “compro oro” nella provincia di Palermo. La Procura aveva invece chiesto la condanna degli imputati alla pena di 3 anni e la pena pecuniaria di 50mila euro per la Gold&Gold srl. I tre erano accusati di violazioni in materia fiscale ed era contestato anche l’uso di fatture per operazioni ritenute “inesistenti”, con conseguenti evasioni fiscali per Ires e Iva per diversi milioni di euro. Ma le accuse ieri sono tutte “cadute”, la giudice Crisafulli ha accolto in toto le argomentazioni difensive.
A marzo del 2023 la gip di Messina Leanza aveva disposto il sequestro preventivo nei confronti della Gold & Gold srl, che è stata assistita dagli avvocati Bonaventura Candido e Bruno Brunetto, per quasi 14 milioni e mezzo di euro. Costantino è stato invece assistito dall’avvocata Daniela Chillè, Carollo e Mosca dalla collega Anna Aversa. Il sequestro è stato revocato.
«La soddisfazione per questo risultato - dichiarano in una nota i legali -, è certamente massima, ma non si può non rammaricarsi per un sequestro che da oltre tre anni permane ingiustamente e che ha arrecato enormi danni materiali e morali alla Gold & Gold srl, agli imputati ed alle rispettive famiglie».
Al centro delle operazioni di presunto riciclaggio, secondo l’indagine gestita all’epoca dal procuratore aggiunto di Palermo Paolo Guido e dai sostituti Giulia Beux e Gaspare Spedale, c’erano i rapporti commerciali con la Gold&Gold srl di Messina. Il sequestro preventivo, disposto dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo riguardò all’epoca 17 persone, tutte di Palermo, gravemente indiziate del reato di riciclaggio aggravato. Oggetto del provvedimento furono due “compro oro”, 10 rapporti finanziari, nonché denaro, beni mobili iscritti in pubblici registri, immobili, beni mobili e aziende, per oltre 15 milioni di euro. A Messina l’indagine riguardò Giuseppe Costantino, titolare della Gold&Gold srl, che all’epoca subì perquisizioni sia in relazione alla sua abitazione sia per i locali commerciali dell’impresa.