Omicidio Perdichizzi, scarcerato anche Bucolo
Dopo Crinò pure Bucolo. Anche il secondo presunto killer di Giovanni Perdichizzi, ammazzato nella guerra di mafia a Barcellona Pozzo di Gotto il 1° gennaio del 2013, dopo la condanna a 30 anni del primo grado torna in libertà. Lo hanno deciso ieri i giudici del tribunale del riesame, che hanno accolto il ricorso dei suoi difensori, gli avvocati Pinuccio Calabrò e Filippo Barbera.
Torna completamente libero quindi, senza alcun vincolo, Salvatore Bucolo, e la stessa sorte aveva avuto nei giorni scorsi l’altro presunto killer, Giovanni Crinò, dopo l’accoglimento da parte dei giudici del Riesame dell’istanza del suo legale, l’avvocato Tino Celi (Crinò è rimasto comunque in carcere per altre pendenze giudiziarie).
I due ai primi di maggio erano tornati in carcere dopo la condanna a trent’anni per omicidio. La Distrettuale antimafia aveva formulato una richiesta precisa e il gip l’aveva accordata, valutando come sussistenti gli elementi del pericolo di reiterazione del reato e di fuga, in ragione anche del loro legame con la famiglia mafiosa barcellonese. Ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare erano stati ai primi di maggio i carabinieri del Ros. I due sono ritenuti gli esecutori materiali dell’esecuzione di Perdichizzi, ammazzato a gennaio 2013 due killer in sella ad uno scooter Yamaha T Max, con un fucile calibro 12 caricato a pallettoni. Il primo colpo alle spalle, il secondo, quello di grazia, alla testa.