Messina, presentato il progetto del nuovo depuratore di Tono: investimento da 89,5 milioni
Messina compie un nuovo passo verso il potenziamento del sistema di depurazione cittadino. È stato presentato questa mattina, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, il progetto per la realizzazione del nuovo depuratore di Tono e della rete di collettori fognari destinata a servire l’ampia fascia costiera compresa tra Fiumara Guardia e Spartà, oltre ai vicini villaggi collinari. Un’infrastruttura strategica che potrà contare su un investimento complessivo di 89,5 milioni di euro.
A illustrare l’intervento sono stati il sindaco Federico Basile, il Commissario Straordinario Unico per la Depurazione e il Riuso delle Acque Reflue, Fabio Fatuzzo, e il Responsabile unico del procedimento, l’ingegnere Giuseppe Iannazzo, che ha illustrato le caratteristiche tecniche e il cronoprogramma dell’opera. Presenti anche il direttore dei lavori, l’ingegnere Pietro Certo, dirigente del Dipartimento Servizi Manutentivi del Comune.
La presentazione arriva dopo la firma del contratto d’appalto con il raggruppamento temporaneo di imprese guidato dal Consorzio Stabile Energos, che si è aggiudicato i lavori. Il sindaco Basile ha definito il nuovo depuratore «un’infrastruttura fondamentale per il futuro della città», sottolineando come l’opera fosse attesa da anni e rappresenti un passaggio decisivo per migliorare la qualità ambientale e l’efficienza dei servizi nella zona nord di Messina. Il primo cittadino ha inoltre evidenziato il valore della collaborazione istituzionale con la struttura commissariale, che ha consentito di superare le procedure amministrative necessarie all’avvio dell’intervento.
Il Commissario Fabio Fatuzzo ha ringraziato il Comune per il supporto tecnico e amministrativo fornito durante l’iter, ricordando il contributo determinante degli uffici comunali nell’accelerare procedure particolarmente complesse, tra cui quelle relative agli espropri. «Oggi possiamo finalmente dire di aver sbloccato un’opera strategica per Messina – ha affermato – che consentirà di migliorare la gestione delle acque reflue, tutelare il mare e adeguare il sistema depurativo agli standard ambientali».
Fatuzzo ha assicurato inoltre il massimo impegno della struttura commissariale nel garantire tempi certi e qualità nell’esecuzione dei lavori. L’intervento dispone di una copertura finanziaria di 89,5 milioni di euro provenienti da fondi nazionali e regionali. Il contratto d’appalto ammonta a 50.482.180,39 euro, oltre IVA, di cui 47.364.188,20 euro destinati ai lavori e 3.117.992,19 euro agli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso. L’aggiudicazione è avvenuta con un ribasso del 25%. Dal punto di vista tecnico, il progetto prevede la costruzione del nuovo impianto di depurazione di Tono, la realizzazione dei collettori fognari per la fascia tirrenica occidentale, il collettamento dell’area tirrenica orientale e di parte della costa ionica, il convogliamento dei reflui provenienti dai villaggi collinari, la realizzazione del nodo idraulico di Tono e dei sistemi di sollevamento, oltre a una galleria in microtunnelling, una condotta sottomarina per lo scarico delle acque depurate e un sistema per il recupero idroelettrico delle acque trattate.
L’opera interesserà numerosi centri della zona nord, tra cui Spartà, Acquarone, Case Bianche, Saline, Curcuraci, Faro Superiore, Ganzirri, Torre Faro, Mortelle, Castanea e i villaggi delle Masse. Il cronoprogramma prevede una durata complessiva di trenta mesi dalla consegna dei lavori: ventiquattro mesi saranno dedicati alla realizzazione delle opere e degli impianti, mentre i successivi sei serviranno per il collaudo, l’avvio e la gestione iniziale del nuovo depuratore e degli impianti di sollevamento.