4 Luglio 2026 Sport Cultura Spettacolo
FOTO – Note di pietra e di luce: il trionfo acustico di Biagio Antonacci nella magia di Tindari
fotografie di Enrico Di Giacomo -
Di EDG - Atmosfera sospesa, spalti gremiti in ogni ordine di posti e la magia millenaria del Teatro Greco a fare da cornice. È iniziato così, ieri sera, il lungo viaggio acustico di Biagio Antonacci nella suggestiva area archeologica siciliana (dieci in totale le date previste il 3, 4, 5, 7, 8, 10, 11, 13, 17 e 18 luglio). Un debutto che ha subito confermato le altissime aspettative, regalando al pubblico un’esperienza immersiva e ad altissima intensità emotiva.
Un'atmosfera intima da "Candle Concert"
Il colpo d'occhio, al calare del sole, è stato semplicemente straordinario. Il palco e la scenografia sono stati avvolti dal calore intimo di tantissime candele. Si è trattato di un vero e proprio candle concert (o Candlelight concert), un format di concerto dal vivo eseguito in location suggestive illuminate unicamente da decine di candele. Questa scelta scenografica ha esaltato la bellezza della pietra antica e del panorama mozzafiato a picco sul mare, creando un legame immediato e confidenziale tra l'artista e gli spettatori senza l'uso di maxi-schermi o strutture tecnologiche invasive. Soltanto memoria e affetto.
Antonacci in grande forma e platea in delirio
Biagio Antonacci è apparso in forma splendida, totalmente a proprio agio in questa veste unplugged. La sua voce, sorretta da arrangiamenti essenziali ma curati nei minimi dettagli, ha guidato la serata con energia e carisma, ma anche con una capacità interpretativa intima e magnetica. Accanto a lui, i suoi storici musicisti e un impeccabile quartetto d'archi hanno rivestito di nuova luce i grandi successi del suo repertorio. Tanto entusiasmo sugli spalti fin dalle prime note, ma è in platea che la passione si è manifestata con cori, braccia al cielo e una vicinanza fisica ed emotiva che ha trasformato il concerto in una grande festa condivisa. L'artista ha interpretato i suoi grandi successi, tra cui Le cose che hai amato di più, con cui ha aperto il live, e poi Tu sei bella, Quanto tempo è ancora, Non parli mai, proseguendo con i classici come Iris, Vivimi e Convivendo. Due ore intense di musica e parole, poi il gran finale. L'omaggio a Gino Paoli, con 'Una lunga storia d'amore', un medley con i brani con cui ha iniziato ad avere successo e poi l'intensa 'Tra te e il mare', brano portato al successo da Laura Pausini. Poi è bastata l'energia di "Liberatemi" per far scattare in piedi tutti i fan, che hanno lasciato le sedie per correre sotto il palco. Antonacci ha chiuso così la serata, travolto dall'entusiasmo della platea che ha cantato e ballato con lui l'ultimo brano.
Una prima da ricordare
Tra l'acustica perfetta del teatro e l'energia del cantautore milanese, la prima delle dieci serate in programma ha lasciato il segno, inaugurando nel migliore dei modi il 70esimo Tindari Festival, diretto da Mario Incudine. Una formula vincente che promette di trasformarsi, replica dopo replica, in un diario di bordo unico e mai uguale a se stesso. La produzione è a cura di Friends & Partners in collaborazione con Iris S.r.l., mentre gli spettacoli a Tindari saranno realizzati da Puntoeacapo Srl.