Messina, rivolta in carcere sventata dagli agenti: aggredito anche il comandante del reparto, sei poliziotti feriti
Momenti di alta tensione alla Casa circondariale di Messina, dove una rivolta messa in atto da quattro detenuti è stata contenuta grazie all’intervento della Polizia Penitenziaria. Nel corso dell’episodio sono rimasti feriti sei agenti, tra cui il comandante del reparto, aggredito mentre coordinava le operazioni per ripristinare l’ordine all’interno dell’istituto. L’episodio, avvenuto nella mattinata del 6 luglio, ha visto protagonisti quattro detenuti sottoposti al regime di sorveglianza particolare previsto dall’articolo 14-bis dell’Ordinamento Penitenziario. Secondo quanto ricostruito dal sindacato SINAPPE, i reclusi avrebbero approfittato del rientro dal passeggio e del turno di telefonata per assediare l’ispettore in servizio presso l’ufficio della Sorveglianza Generale. Durante la protesta sarebbero stati utilizzati anche estintori, con la conseguente dispersione di fumo nei locali, mentre l’ispettore è stato aggredito fisicamente. Tra il personale intervenuto vi era anche il comandante del reparto della Polizia Penitenziaria, accorso immediatamente per gestire l’emergenza e coordinare gli operatori. Anche lui sarebbe stato colpito con calci dai detenuti coinvolti nella sommossa. Solo il rapido intervento di altri agenti ha consentito di riportare la situazione sotto controllo e ricondurre i quattro detenuti nelle rispettive celle. Al termine delle operazioni, sei appartenenti al Corpo hanno dovuto ricorrere alle cure sanitarie per le lesioni riportate. Sull’accaduto è intervenuto il vice segretario regionale del SINAPPE, Giovanni Spanò, che ha definito l’episodio «gravissimo» e ha espresso solidarietà agli agenti coinvolti. Il sindacato denuncia il ripetersi di episodi di violenza nei confronti del personale penitenziario e richiama l’attenzione sulle criticità strutturali dell’istituto messinese, chiedendo all’Amministrazione Penitenziaria interventi urgenti per garantire maggiore sicurezza e il trasferimento dei detenuti ritenuti responsabili della rivolta. Il SINAPPE ha infine ribadito il proprio apprezzamento per il coraggio e la professionalità dimostrati dagli agenti intervenuti, sottolineando come il loro operato abbia evitato conseguenze ancora più gravi e impedito che la situazione degenerasse ulteriormente.