18 Luglio 2026 Giudiziaria

Droga al Cep, quasi tutti scelgono l’abbreviato

Con le questioni preliminari e le richieste dei riti alternativi ha preso il via l’udienza preliminare che tratta le vicende scaturite dalla maxi operazione che ha smantellato un traffico di droga gestito da un gruppo con base operativa al rione Cep.

L’inchiesta, gestita dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia Roberto Conte, con indagini della Squadra Mobile, aveva portato alla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 38 indagati.

Ieri si è aperta l’udienza preliminare presieduta dalla gup Marialuisa Gullino. La maggior parte degli indagati, ha chiesto di accedere al rito abbreviato. Gli altri, una decina circa, hanno invece deciso di proseguire con l’ordinario.

A questo punto la gup Gullino ha diviso in due il procedimento rinviando al 24 luglio la prosecuzione dell’udienza preliminare per il gruppo che ha scelto di proseguire con l’ordinario mentre ha rinviato all’udienza di settembre per la trattazione dei riti abbreviati.

L’inchiesta ha svelato un’organizzazione che gestiva una rete della droga nella zona sud. Un traffico florido che, secondo l’accusa ruotava attorno a Antonino “Tonino” Guerrini (considerato «capo e promotore»), ritenuto il capo dell’organizzazione che aveva la base operativa al rione Cep. Un vasto traffico di droga gestito attraverso giovani spacciatori, alcuni incensurati, e il contributo di vecchi personaggi della criminalità messinese, una volta vicini allo storico clan del villaggio Cep capeggiato da Iano Ferrara.

Sono numerosi gli episodi di spaccio e detenzione di droga emersi nel corso delle indagini.