I NOMI – Operazione Gerarchia: 19 condanne e 4 assoluzioni per il clan di Mangialupi
Si è concluso con 19 condanne e 4 assoluzioni il processo con rito abbreviato nato dall’operazione “Gerarchia”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina contro il clan di Mangialupi, ritenuto responsabile di un articolato traffico di sostanze stupefacenti e di una serie di altri reati contestati dalla Procura.
La sentenza è stata pronunciata dal giudice del Tribunale di Messina Nunzio De Salvo, che ha inflitto le pene più severe a Santino Di Pietro, Natale Lo Duca e Salvatore Maiorana, tutti condannati a 20 anni di reclusione. A Nunzio Di Pietro e Gaetana Turiano sono stati inflitti 16 anni, 4 mesi e 20 giorni, mentre Filippo Raso è stato condannato a 11 anni, 8 mesi e 13 giorni di carcere. Tra le altre condanne figurano Giuseppe Fisichella a 10 anni, 8 mesi e 28 giorni, Salvatore Minniti a 10 anni, 8 mesi e 28 giorni, Raffaele Giorgio Raco e Rocco Raco a 7 anni e 20 giorni, Massimo Famà D’Assisi a 7 anni e 6 mesi, Giuseppe Astuto a 7 anni, Teresa Acesti e Domenico Parisi a 4 anni, 5 mesi e 10 giorni, Giacomo Mamone e Michele Sorrenti a 4 anni e 2 mesi, Giuseppe Lo Cascio a 3 anni e Antonino Guerrini a 2 anni e 4 mesi, oltre al pagamento delle multe previste e delle spese processuali.
Il Tribunale ha invece assolto Domenico Coppolino, Carmela Turiano, Davide Parisi e Alessio Romeo dall’accusa principale perché il fatto non sussiste o non è stato commesso.
Assoluzioni parziali sono state inoltre pronunciate nei confronti di Massimo Famà D’Assisi, Santino Di Pietro, Gaetana Turiano, Salvatore Maiorana e Natale Lo Duca per alcuni capi d’imputazione.
Per undici imputati il giudice ha disposto anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, mentre per altri cinque è stata applicata l’interdizione per cinque anni. È stato inoltre fissato in 30 giorni il termine per il deposito delle motivazioni della sentenza.