Strage di gatti a Santa Teresa di Riva. Esposto della senatrice Musolino
Scende in campo la politica nazionale a sostegno dei cittadini di Santa Teresa di Riva che gestiscono le colonie feline e si occupano della salvaguardia degli animali. Nelle ultime settimane è stata denunciata una strage di gatti randagi con parecchie uccisioni, molto probabilmente per avvelenamento, in particolare nei quartieri Sparagonà e Candidati, e adesso la senatrice Dafne Musolino, vicecaporuppo al Senato di Italia Viva-Casa Riformista, annuncia la presentazione di un esposto in Procura. «Una situazione ormai insostenibile – esordisce la parlamentare – culminata con il ritrovamento di numerosi animali morti, la comparsa di polveri e sostanze sospette e pesanti intimidazioni subite dalla referente della colonia locale Raffaella Bottaro. È inaccettabile assistere a questa mattanza nel totale immobilismo delle istituzioni locali». L’Amministrazione comunale ha inviato una nota, a firma degli assessori Gianmarco Lombardo e Domenico Trimarchi, a Prefettura, polizia locale, forze dell’ordine, Servizio veterinario dell’Asp e Istituto Zooprofilattico per segnalare «una situazione di estrema gravità che richiede un intervento ispettivo e sanzionatorio immediato», esprimendo «massima e totale disponibilità a collaborare mettendo a disposizione ogni strumento utile, inclusi eventuali rilievi della Polizia Locale o l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, al fine di individuare i responsabili».
Ma per la senatrice non basta: «L’Amministrazione non può cavarsela con un approccio puramente formale, inviando comunicazioni di rito per poi lavarsene le mani, invocare i controlli omettendo di disporre un servizio specifico sul territorio, senza intensificare la vigilanza o installare immediatamente un sistema di videosorveglianza dedicato, equivale a girarsi dall’altra parte. La sicurezza degli animali e di chi se ne prende cura volontariamente ogni giorno deve essere garantita con fatti concreti, non con la burocrazia».
Musolino sottolinea come tra il 27 e il 28 giugno siano stati trovati morti almeno sei gatti, il 9 luglio se n’è aggiunto un altro e ieri sono state notate nuove sostanze sospette dopo i ritrovamenti di polvere bianca: «A questo si somma un clima intimidatorio vile e intollerabile, con i corpi degli animali lasciati come macabri avvertimenti di fronte a questa escalation criminale il dato politicamente più grave è il silenzio. Le istituzioni si sono mosse solo per la pressione mediatica, totalmente incapaci di garantire una tutela effettiva. Presenterò esposto in Procura, e chiedo che la magistratura faccia piena luce sulle responsabilità, tanto di chi si è macchiato di questo orribile crimine quanto di chi, pur dovendo, non sembra essersi adoperato per impedire la condotta criminale o facilitare la cattura dei colpevoli». Anche il Partito Animalista Italiano ha annunciato di unirsi all’iniziativa della senatrice Dafne Musolino.