Segnalazioni “filtrate” dai presidenti di Quartiere. Il Pd: «Direttiva da revocare»
Si alza l’asticella delle polemiche sulla direttiva della segretaria generale del Comune, secondo cui le segnalazioni provenienti dalle Municipalità su eventuali disservizi vanno “filtrate” dai rispettivi presidenti. Ora è l’intero gruppo consiliare del Pd (dopo tutti i consiglieri di Quartiere) ad intervenire: «A parte il fatto che in tale direttiva si parla di “opportunità” e non di obbligo – attaccano Antonella Russo coi colleghi Alessandro Russo e Mariella Perrone –, viene spontaneo chiedersi perché nel bel mezzo di questa torrida estate si sia sentito il bisogno di precisare che sarebbe opportuno che ogni presidente di Circoscrizione diventi filtro, censore, giudice, cinghia di trasmissione, o di non trasmissione, di segnalazioni che il consigliere fa nell’interesse del territorio ove è stato eletto».
Gli esponenti del Pd si chiedono: «E se il presidente (sei su sette sono stati eletti con Sud chiama Nord) ritenesse, anche non correttamente, che una segnalazione “coincida” con altre precedenti e non la trasmettesse agli uffici preposti cosa succederebbe? E se non fosse in condizioni di “riunire” le segnalazioni da lui stesso considerate “analoghe”, quali conseguenze si determinerebbero? Certamente un ritardo ingiustificabile nella semplice segnalazione e conseguente risoluzione del problema a beneficio della collettività».
Per i consiglieri Dem «viene attribuita al presidente una responsabilità amministrativa che non può e non deve assumersi, e, al contempo, un potere politico sottratto ai singoli consiglieri, democraticamente eletti dai cittadini, che non è previsto da alcun regolamento e da alcuna disposizione normativa, tanto è vero che nella direttiva della segretaria generale si parla di opportunità. Ed allora, visto che di opportunità trattasi, è assolutamente opportuno, anche alla luce della corretta levata di scudi dei tanti consiglieri circoscrizionali (ad eccezione di quelli eletti con Sud chiama Nord), che tale direttiva venga immediatamente revocata».
Chiosa finale: il regolamento per il decentramento, dicono Antonella Russo, Alessandro Russo e Mariella Perrone, «stabilisce che i consiglieri delle Municipalità hanno i medesimi diritti e doveri dei consiglieri comunali. Dobbiamo aspettarci a breve una direttiva di limitazione delle segnalazioni sul territorio cittadino anche rispetto ai consiglieri comunali?».