Legge elettorale, Musolino (Iv): altro che stabilicum, è pasticcellum
“Oggi al Senato si consuma una farsa. La legge, già bocciata alla Camera, torna identica qui a palazzo Madama. Per la prima volta il governo e la ministra Casellati si ricorda del bicameralismo. Le preferenze non c’erano e non ci sono, saranno forse introdotte con un emendamento, ma sono finte, non è vero che si restituisce all’elettore il diritto di scegliere, come fa vanto la premier Meloni. Si impone al parlamento una approvazione a tappe forzate. Nonostante la crisi economica, sociale e strutturale in cui versa il Paese, l’unico problema di questa maggioranza è modificare la legge elettorale per garantirsi i posti nella prossima legislatura”.
Lo dice la senatrice di Italia Viva-Casa Riformista, Dafne Musolino, capogruppo in commissione Affari Costituzionali, durante il dibattito sulla legge elettorale.
Altro che Stabilicum, questa legge è un Pasticcellum. Una mistione tra uninominale e proporzionale composito, con un premio di maggioranza che moltiplica il valore dei voti. Si è scelto – aggiunge Musolino – di ignorare l’alternanza di genere, una norma di civiltà giuridica, non prevedendo il 50 e 50 nelle liste e nei capilista. C’è solo il 60 e 40 nel listone”.