12 Settembre 2026 Cronaca di Messina e Provincia

Stretto Pride 2026, colori e partecipazione nel cuore di Messina: “Sulla rotta dei diritti”

Messina si colora per lo Stretto Pride 2026. Le strade della città si sono riempite oggi di persone, bandiere, striscioni e colori per la quinta edizione della manifestazione promossa da Arcigay Messina Makwan con lo slogan “Sulla rotta dei diritti”. Un appuntamento che ha portato nel cuore della città la comunità LGBTQIA+, associazioni, sindacati, rappresentanti delle istituzioni e numerosi cittadini, uniti dalla richiesta di una società sempre più inclusiva e libera da discriminazioni. Il corteo è partito nel pomeriggio da piazza Antonello, attraversando il centro cittadino lungo il percorso previsto fino a piazza Unione Europea, davanti al Municipio, dove la manifestazione si concluderà intorno alle 20.30. Musica, interventi e momenti di festa hanno accompagnato una giornata che, per gli organizzatori, conserva però soprattutto un forte significato di rivendicazione. Non solo una festa, dunque, ma una presa di posizione pubblica. Una presenza nelle strade di Messina che arriva anche dopo le numerose discussioni alimentate sui social network nelle settimane precedenti, con i consueti interrogativi sul significato del Pride.

Duca: “Le critiche dimostrano che il Pride è ancora necessario”

A rispondere a chi continua a chiedersi quale sia il senso di organizzare una manifestazione come lo Stretto Pride è Rosario Duca, presidente di Arcigay Messina Makwan, presente in piazza Antonello al momento della partenza. “Finché ci sono persone che criticano e intervengono sui social come fanno da sempre, questa è anche la dimostrazione che il Pride è necessario”. Per Duca, infatti, la manifestazione non può essere considerata un appuntamento isolato o limitato alla giornata del corteo. Il Pride rappresenta piuttosto il momento più visibile di un’attività che prosegue durante tutto l’anno sul territorio. “Questa non è una giornata isolata”, ha spiegato il presidente di Arcigay Messina. “Ci sono stati degli appuntamenti prima della giornata di oggi e ce ne saranno anche in futuro. Continueremo a organizzare iniziative e a lavorare attraverso il nostro gruppo giovani”. Un impegno che guarda anche alle nuove generazioni e al mondo della scuola. “Continueremo a lavorare con le scuole, a prescindere dal Pride”, ha sottolineato Duca, ribadendo la volontà dell’associazione di mantenere una presenza costante sul territorio. Il messaggio, dunque, va oltre il corteo. La piazza rappresenta il momento collettivo della rivendicazione, mentre il lavoro quotidiano è quello che punta a costruire concretamente una cultura dell’inclusione. “Oggi è una giornata di alleanza con tutti e di rivendicazione in piazza dei diritti – ha concluso Duca – ma il lavoro poi lo faremo giorno per giorno sul nostro territorio, come sempre abbiamo fatto”.

Una città attraversata dai colori del Pride

La manifestazione ha trovato anche quest’anno il sostegno dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Federico Basile, presente alla manifestazione. Nei giorni scorsi, a Palazzo Zanca, la presentazione dell’iniziativa aveva visto la partecipazione dell’assessora alle Pari Opportunità Liana Cannata, dell’assessora alle Politiche sociali Alessandra Calafiore, dell’assessore ai Grandi Eventi Massimo Finocchiaro e dello stesso Rosario Duca. Il Comune ha accompagnato l’evento anche attraverso alcune iniziative simboliche: sulla balconata di Palazzo Zanca è stato esposto il drappo dello Stretto Pride, mentre il municipio viene illuminato con i colori dell’arcobaleno fino a domenica 13 settembre. Coinvolte anche le pensiline del trasporto pubblico cittadino, con l’affissione dei materiali dedicati alla manifestazione. Accanto ad Arcigay si sono schierate diverse realtà del territorio. Tra queste Caronte & Tourist, presente fin dalla prima edizione, e la Cgil, che ha richiamato il legame tra diritti civili e diritti sociali. Confermata anche la partecipazione dell’Anpi, a sottolineare come la battaglia contro discriminazioni ed esclusione riguardi l’intera comunità.