Da Camaro al rione Taormina, le aree liberate dalle baracche
«Il risanamento è patrimonio di tutta la città – ha spiegato Santi Trovato – non riguarda solo le famiglie che hanno finalmente avuto assegnata una vera casa, o solo singole porzioni di territorio, ma interessa tutti dal momento in cui stiamo rendendo vivibili intere zone che non lo erano. Posso citare una serie di esempi, da Camaro Sottomontagna dove abbiamo fatto un grandissimo lavoro dal 2024 in poi per demolire in oltre 2.800 mq più di 65 baracche, bonificare l’area e renderla fruibile per un parco urbano. Stesso discorso a Salita Tremonti dove stiamo realizzando un altro spazio per lo sport, il relax, percorsi pedonali in più di 4mila mq dove c’erano 38 baracche. E ancora via Macello Vecchio, consegnata al Comune nelle scorse settimane dove al posto di una baraccopoli di 15 baracche costruite a ridosso delle storiche mura di Carlo V oggi c’è un insieme di rain garden ed un’arena per eventi. Per non parlare del rione Taormina dove la suddivisione in lotti e sub lotti ci ha consentito ad oggi di buttare giù un centinaio di baracche, risanare l’area e metterla a disposizione della comunità. La liberazione di via Ennio Quinto ad esempio darà una svolta ai collegamenti tra la zona sud e il centro. Stesso discorso per tutte le altre vie che erano state aggredite dalle baracche, penso a via La Rocca, ex Lavatoio, via Bonsignore, via Appennini, via Catanoso, via Sacro Cuore di Gesù. Oltre 36 mq di aree bonificate in dal 2021 ad oggi che grazie al risanamento ambientale stiamo restituendo alla fruizione pubblica».
L’anfiteatro di Camaro e Parco Magnolia
Il sub Commissario ha poi ricordato che in questo momento stanno entrando nel vivo, dopo oltre 11 anni, i lavori di completamento dell’Anfiteatro di Camaro, che diventerà un punto di riferimento per eventi e manifestazioni, ma anche per le associazioni che avranno a disposizione spazi e sale. A breve inizierà anche la bonifica e la riqualificazione di Parco Magnolia, anche in questo caso dopo un abbandono ultradecennale. Non solo quindi 497 nuovi alloggi consegnati ed altri in fase di assegnazione in pochi anni, con una media di 120 appartamenti assegnati l’anno, ma anche la costruzione di alloggi con tecnologie all’avanguardia e nel rispetto della normativa europea per il «green» nell’edilizia che rappresentano uno dei pochissimi casi in Italia se non l’unico applicato per il risanamento.
La richiesta di rifinanziamento
«Non stiamo parlando solo di risparmio energetico, sicurezza sismica e qualità ma anche di progetti, Fondo Basile e Fondo Saccà, considerati best practice per Invitalia ed il Ministero delle Infrastrutture nell’applicazione della digitalizzazione in un’opera di costruzione pubblica – prosegue il sub Commissario – Ecco perché per la Struttura Commissariale occasioni come quest’Open Day sono importanti per fare vedere quanto stiamo facendo e quanto sia importante, evitare che un percorso così virtuoso si blocchi. Il rifinanziamento consentirà alla città tutta di liberarsi dalle ferite delle baracche e di trasformare il rapporto con il territorio. Con il metodo adottato riusciamo ad agire in più zone contemporaneamente e se rifinanziati, faccio un altro esempio, potremo proseguire gli interventi in via Rosso da Messina, rione Taormina, continuare al Tirone, altro progetto al quale teniamo moltissimo. Ma il risanamento ambientale, che è quell’attività che veramente incide sul recupero del territorio, ha costi sia in termini di tempi aggiuntivi, basti pensare i 3 anni per la bonifica dai veleni a Fondo Saccà e i 2 anni a Fondo Basile, che di costi per i conferimenti dei materiali rinvenuti. Quando dico che il risanamento è patrimonio comune voglio dire che tutti insieme dobbiamo difenderlo da rallentamenti o peggio rischi che si fermi del tutto».
Infine a proposito della condivisione di un cambiamento che deve appartenere a tutti Trovato ha ripreso la criticità dei continui abbandoni di rifiuti nel rione Taormina nel lotto appena sbaraccato. Gli uffici commissariali hanno richiesto al Comune la riattivazione del sistema di videosorveglianza.
Le prossime iniziative e gli interventi tecnici
Dopo l’Open Day sono in programma altre iniziative volte ad aprire alla città. La prossima settimana studenti dell’Istituto Superiore Verona Trento potranno visitare il cantiere di Fondo Basile per una lezione «sul campo» su tutti gli aspetti relativi alla progettazione ed alla costruzione.
La prima parte dell’evento di ieri è stata dedicata agli aspetti tecnici e teorici del cantiere di Fondo Saccà ed al modello di rigenerazione. Sono intervenuti gli architetti Massimo Baragli (Rup Invitalia) sul cantiere di Fondo Saccà e Daniele Rangone (Studio Settanta7) sulla visione urbanistica e architettonica di Fondo Saccà, gli ingegneri Daniele Casagrande (Università di Trento) e Marco Costanzo (Field Engineer, Würth) sugli aspetti relativi alla progettazione sismica di strutture in legno e alla progettazione dei sistemi di connessione. I vantaggi del computational design nelle strutture in legno sono stati affrontati dall’ingegner Simone Rossi (Direttore Tecnico, Rubner Grandi Strutture). Hanno portato i saluti i delegati dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Messina e dell’Ordine degli Architetti della provincia di Messina. Presenti all’evento anche i soggetti attuatori della Struttura Commissariale: Invitalia e Genio Civile.
L’Open Day si è concluso con una partecipata visita tecnica al cantiere che ha dato modo ai partecipanti di osservare direttamente le soluzioni progettuali e costruttive illustrate durante gli interventi e di confrontarsi con i professionisti coinvolti.