FOTO – Incidente mortale sul lavoro a Larderia. Vittima l’imprenditore Raimondo Mamone
Di EDG - Incidente sul lavoro mortale oggi pomeriggio, intorno alle 15, all’interno dell'impianto della CO.M.MAN, una ditta che si occupa di movimento terra, scavi e demolizioni che si trova a Larderia inferiore, accanto al cimitero. L’uomo, Raimondo Mamone, 62 anni, elettricista, titolare di una ditta individuale, la Sicil Audio Service, che stava eseguendo lavori di ammodernamento tecnologico all’interno della cava, sarebbe rimasto schiacciato sotto un mezzo meccanico, un muletto, durante dei lavori. Il conducente non si sarebbe accorto della sua presenza. Sul posto gli agenti delle Volanti e della Squadra Mobile che stanno sentendo i colleghi di lavoro. Sull'incidente mortale la Procura ha aperto un'inchiesta con l'ipotesi di reato di omicidio colposo.
Lo stesso impianto, di recente, era stato teatro di un altro incidente sul lavoro. Un operaio rimase gravemente ferito e venne posto sotto sequestro una parte dell'impianto.
Mamone nel suo settore era un grande esperto di impiantistica tecnologica molto noto e apprezzato. Aveva lavorato in occasione di grandi eventi e di concerti (l’ultimo, in ordine di tempo, quello dei 99Posse al Giardino Corallo).
E sono strazianti i ricordi di chi gli ha voluto bene: “Oggi è un giorno particolare, irreale, buio - scrive un collega nella pagina social - perché dopo 20 anni per la prima volta oggi non andrò al lavoro, non suonerò il tuo citofono per farmi tirare le chiavi. Me ne hai insegnato di cose in vent'anni...e non solo il lavoro...te ne vai nel modo più brutto che ci possa essere. Te ne vai facendo quello che hai sempre fatto, ciò che amavi più di tutto. Te ne vai lavorando, in un silenzio straziante che non era il tuo modo... perché alzavi il volume e l'impianto suonava in maniera perfetta".
"Non si può morire così stupido - è lo sfogo di chi ha lavorato con lui - La mia adolescenza è legata al tuo ricordo e a quello dei mille palchi affrontati assieme già dai primi anni 90. Da te ho imparato tantissime cose. Avevi una passione inarrestabile e ne abbiamo vissute tante insieme fino all’anno scorso. Non ti stancavi mai e ricordo la tua frase ogni qualvolta accendevi un impianto appena piazzato sul palco: si senti na bumma!”.
“Caro Raimondo, Operatore competente, professionista vero, sempre presente con passione e dedizione”, scrive l’imprenditore Carmelo Picciotto. “Ricordo ancora nella meta degli anni 90 le "notti live " di Messina, quando l’allora presidente dell’APT e assessore alla cultura, Luigi Ragno, diede il via a quel meraviglioso progetto. Al Dolcevita, dove quelle serate prendevano vita, la tua collaborazione era spesso una garanzia di qualità e impegno.
Adesso, caro Raimondo, potrai "organizzare eventi professionali" accanto al Buon Dio e ricevere le congratulazioni degli Angeli.
La tua scomparsa è una grande perdita per il mondo musicale e tecnico di Messina.
Fai buon viaggio, con tutto il rispetto e la gratitudine di chi ha avuto la fortuna di lavorare con te”.
LE REAZIONI.
Il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi, esprime il cordoglio e il dolore della Cisl messinese per questa ennesima tragedia sul lavoro. “Come organizzazione sindacale – afferma Alibrandi – quando si verificano eventi del genere riteniamo che sia una sconfitta per tutto il sistema del mondo del lavoro. La sicurezza, lo ribadiamo, deve essere la priorità di chi fa impresa, di chi lavora, di chi ha un ruolo nel controllo”.
La Cisl rilancia quindi l’urgenza di una maggiore attenzione e responsabilità da parte delle imprese e delle istituzioni per evitare che queste tragedie si ripetano, ricordando che dietro ogni vittima c’è una famiglia e una comunità profondamente segnate dal lutto.
Le autorità hanno aperto un’inchiesta per ricostruire con precisione le dinamiche dell’incidente e verificare eventuali responsabilità. Nel frattempo la città di Messina piange un altro lavoratore che ha perso la vita nell’esercizio delle proprie attività.
foto Edg
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